Mascara incoraggia Silvestre: «Manca il gol, ma è solo un caso»

© foto Valentina Martini

Silvestre è il baluardo difensivo di Giampaolo: lavoratore silenzioso dalla costanza impressionante, parola di Mascara

Matias Silvestre è uno di quei giocatori che lasciano il segno. La costanza di rendimento, l’essere presente in campo non solo fisicamente ma con la testa per tutti i novanta minuti di gioco, lo rendono un baluardo difensivo a cui è difficile rinunciare. Dall’arrivo di Giampaolo, Silvestre è stato la chioccia dei nuovi talenti: Skriniar, per sua stessa ammissione, deve molto al compagno di reparto. La crescita dello slovacco è stata aiutata dalla presenza di una sicurezza difensiva come lo stesso argentino. Accanto a lui, oggi, c’è Ferrari che potrà imparare molto dall’esperienza dell’argentino, in futuro ci sarà Andersen.

Silvestre non è solo in grado di far crescere e maturare i suoi compagni di reparto, ma anche di essere un pilastro difensivo in ogni circostanza richieda la partita. L’unica cosa che gli manca, da quando è arrivato in blucerchiato, è trovare il gol. Il suo rendimento, sempre sopra la media, sarebbe ancora più incisivo. Eppure il senso della rete apparteneva al difensore centrale, parola di Giuseppe Mascara, suo compagno di squadra ai tempi del Catania: «Alla Sampdoria non ha segnato ma sono sicuro sia un caso – puntualizza al Secolo XIX, per tutto il resto è lo stesso di allora: fortissimo, di grande temperamento, con una professionalità che è d’esempio per tutti. Il primo Silvestre italiano era esattamente come oggi: uno che non sentirai mai nominare per qualcosa fuori dal campo e viceversa non affronterà mai un allenamento con l’intensità sbagliata».