Giampaolo senza pensieri: «Rompiamo le scatole a tutti»

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Milan-Sampdoria, Giampaolo presenta la sfida in trasferta contro la squadra di Gattuso: segui la diretta della conferenza

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Rifinitura bagnata per la Sampdoria di Marco Giampaolo al “Mugnaini” di Bogliasco. Al termine dell’allenamento, il tecnico blucerchiato presenta in conferenza stampa la sfida contro il Milan, in programma domenica 28 alle ore 18 tra le mura di “San Siro”. Si parte dall’analisi dell’avversario: «È sempre una sfida di prestigio contro il Milan, abbiamo la possibilità di continuare a confrontarci con avversari più blasonati e costruiti per obiettivi diversi. La missione della Sampdoria è quella di rompere le scatole un po’ a tutti, questa è un’altra partita dove si potrà misurare la nostra forza. Le difficoltà sono tecniche: sia per la contrapposizione, che per l’uno contro uno. Ho letto che il Milan potrebbe cambiare sistema di gioco, per cui la preparazione di questa partita è stata fatta con certezza sulle cose che facciamo noi, ma dubbi su quello che potrà essere l’avversario domani. A prescindere dal sistema di gioco per cui tanti si esaltano: il protagonista è sempre il calciatore».

«Ho grande rispetto del Milan, è una squadra che mi piace, è costruita con un senso logico. È una squadra che rincorre la vittoria attraverso idee di gioco. Le ultime due partite del Milan non possono inficiare il valore della squadra. È una squadra che mi piace, ho ancora in mente la prestazione fatta a Napoli di grande qualità, autorevolezza, di convinzione e non a caso l’ho dipinta come una delle outsider, se ci riferiamo alla squadra più attrezzata del campionato che è la Juventus. Ho grande rispetto per Gattuso, è una persona diretta, schietta. Il campionato, le partite, la storia, perdere una gara complica tutto: bisogna tenere la barra a dritta, avere chiaro dove bisogna andare. Per noi sarà una partita molto impegnativa»

«Se penso al ciclo di partite che ci aspettano mi preoccupo, se penso una partita alla volta no. Conosco le difficoltà delle singole partite. Gli obiettivi non li puoi fissare a 30 partite dalla fine. I valori sono messi in discussione ogni volta che giochi, sono come le azioni in borsa. Non sai mai dove si va a parare. Essere concreti significa preparare una partita alla volta. Ora quella che ho nella testa è il Milan. Non ho dubbi solo su Saponara, ho tanti dubbi di formazione perché in tanti stanno bene, in tanti insidiano i cosiddetti titolari. Chi gioca non deve sedersi sugli allori, non deve pensare di avere il posto garantito perché chi sta dietro è con il fiato sul collo. Le partite sono importanti, ma è importante che i giocatori ci arrivino bene. Defrel ha recuperato, Jankto si è allenato ieri e oggi, ma sta bene. Chi non gioca non è contento, è normale. Non li voglio contenti di non giocare. Chi non gioca deve stare lì e mettermi in difficoltà. Colley sta bene, si allena bene, è lucido: non deve essere irrazionale, isterico, perché quello si traduce in inaffidabilità. Ho diversi giocatori che si allenano con grande serietà e riescono a mettermi in difficoltà».


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