Montella: «Riparto con entusiasmo dalla Sampdoria»

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Breve ritorno a casa per Vincenzo Montella, che ieri ha ricevuto il Premio Amalfi perché considerato una delle eccellenze campane del calcio: «È la cosa che più mi rende felice di questo riconoscimento. Essere premiato dai miei conterranei è straordinario. Forse non è un caso che tanti bomber siano cresciuti dalle mie parti, da Caccia a Di Natale, giocare per strada da ragazzini aiuta. Nel mio caso è stata una fortuna andar via presto, volevo inseguire un sogno ed Empoli mi ha offerto la possibilità di crescere e diventar e un professionista», ha raccontato l’allenatore della Sampdoria a Il Mattino.

 

In futuro potrebbe tornare nella sua terra da allenatore: «Magari: mi auguro tra qualche anno di realizzare quello che è un sogno. Peril resto si sono fatte tante chiacchiere sul mio approdo al Napoli, contatti concreti non ne ho avuti pur sapendo che De Laurentiis mi stima, cosa che mi fa piacere». In futuro chissà: «Un giorno anche lontano mi piacerebbe allenare il Napoli. In questo momento però ho la testa solo alla Sampdoria».

 

E a proposito del Napoli: «Quest’anno ha disputato una grandissima stagione. Si può vincere anche arrivando secondi, gli azzurri non hanno perso, hanno vinto in questo senso. Higuain? Straordinario. Che altro si può dire oltre a quello che ha dimostrato in campo? Un giocatore che a me è sempre piaciuto. Similitudini con Batistuta? Ho giocato con Gabriel, sono due attaccanti diversi ma ugualmente fenomenali». Da Gonzalo Higuain a Francesco Totti: «Sono felice per quello che ha ulteriormente dimostrato. La sua classe è ovviamente indiscutibile. Con gli anni sono emersi il carattere e l’orgoglio di un vero capitano. Fa bene a non ritirarsi e a giocare ancora».

 

Montella parla poi della Nazionale: «A me piace allenare ed essere accostato alla Nazionale è comunque motivo di vanto e di orgoglio, quindi ringrazio chi ha pensato a me. Diciamo che per il futuro è anche quello un sogno. Non conta l’età di un allenatore, è una questione di sentire o meno la vocazione». Infine, sulla permanenza alla Sampdoria: «Nessun problema in particolare, soprattutto non ne ho avuti con il direttore Osti. Mi piacciono le sfide, lavorerò per migliorare, le esperienze negative sono formative. Riparto con entusiasmo».

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