Mourinho confessa: «Senza la Sampdoria non avrei mai vinto il Triplete»

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Mourinho, carezze alla Sampdoria: «Mi hanno aiutato a vincere il Triplete. Hanno un gran tifo e un mister di qualità, possono fare un bel campionato»

La Sampdoria ieri sera ha perso l’amichevole contro il Manchester United, ma è uscita dal campo a testa alta. Buonissima la prestazione dei ragazzi di mister Giampaolo, che, come lo scorso anno al Gamper contro il Barcellona, giocano un buon calcio e mettono in difficoltà una squadra ben più blasonata. Ad accorgersene è anche il manager dei Red Devils, José Mourinho, che, in un’intervista rilasciata a SampTv, non risparmia complimenti alla squadra blucerchiata e al mister svizzero: «La vittoria per me non è importante, è importante la partita e ho ringraziato Giampaolo perché era quello di cui avevo bisogno: qualità tattica e una squadra che sa stare in campo, che sa creare difficoltà e molto preparata. L’ho ringraziato per questo. E’ stata una partita aggressiva ma con controllo, intensità e diversità tattica. Abbiamo giocato in due modi diversi e anche loro hanno cambiato e questo mi è piaciuto tanto: penso che la Sampdoria ha delle buone condizioni per fare nuovamente una buona Serie A».

Molti elogi, da parte dell’allenatore portoghese dunque, ma anche qualche ricordo del campionato che l’ha visto avversario dei blucerchiati e che l’ha inscritto a lettere di fuoco nella storia dell’Inter grazie al Triplete: «Se mi manca il calcio italiano? Certo, mi mancano quello e l’esperienza bella che ho avuto, che dopo sette anni è impossibile dimenticare. Oggi mi è mancato Pazzini. La Sampdoria per me è parte del Triplete storico perché senza di loro non sarebbe stato possibile. Sono contento di aver rivisto tanti giocatori con cui ho rapporto come Barreto, Fabio – Quagliarella – e Palombo. Spero che la stagione vada bene per il club. La passione dei tifosi la conosciamo tutti, la qualità di Giampaolo la conosco bene io: guardando la squadra oggi avrà le condizioni per stare tranquilla e per fare bene in serie A, e io glielo auguro».