Murru sorprende Giampaolo: i segreti della sua crescita

Murru Sampdoria
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Una delle note più liete della nuova Sampdoria è Nicola Murru: il terzino sembra cresciuto molto rispetto allo scorso anno

In questo avvio di stagione una delle note più positive della Sampdoria è senza dubbio la difesa. La squadra blucerchiata subisce pochi gol, tanto da risultare, dopo sei turni di campionato, la retroguardia meno battuta della Serie A. Merito dell’arrivo di nuovi giocatori che hanno dato coesione e sicurezza al reparto come Omar Colley e Lorenzo Tonelli, oltre che della crescita esponenziale di Joachim Andersen. Ci sono però anche dei meriti che vanno ascritti a un giocatore che lo scorso anno è stato spesso oggetto di diverse prese di posizione da parte dei tifosi blucerchiati, Nicola Murru. La stagione passata il terzino ex Cagliari si è alternato sulla fascia con Ivan Strinic: relegato in panchina per metà stagione, il classe ’94 ha poi visto spalancarsi le porte della titolarità quando si è reso chiaro che l’ex Napoli avrebbe lasciato la Samp a maggio per approdare al Milan.

La querelle che ha riguardato Murru in estate concerneva dunque l’utilità o meno del difensore sardo nella rosa blucerchiata. L’arrivo di Junior Tavares in qualità di alter ego di Murru sulla fascia sinistra ha poi reso chiaro a tutti che l’idea della Sampdoria e di Giampaolo era quella di puntare ancora fortemente sul prodotto del settore giovanile del Cagliari, dato che il collega brasiliano avrebbe avuto bisogno di molto tempo per essere definito “arruolabile” per una partita di Serie A da parte di Giampaolo. Partito dunque titolare fra lo scetticismo di molti, Murru non ha però affatto demeritato, per il momento: le sue prestazioni – Udine a parte, ma come tutta la squadra – sono sempre state positive, gagliarde, anche convincenti, e soprattutto ben più attente di quanto non si fosse abituati a vedere lo scorso anno.

Del classe ’94 Giampaolo aveva lodato, lo scorso anno, le doti atletiche, sottolineando però che mancavano ancora quella capacità di lettura dell’azione e quei meccanismi tattici che potevano renderlo un difensore migliore. Quest’anno, sembra che anche questi tasselli siano andati a posto: il miglioramento da parte di Murru, dal punto di vista tattico appunto, si nota ad occhio nudo; merito anche del fatto di aver potuto lavorare fin dal ritiro estivo, a differenza dello scorso anno – quando il difensore arrivò infortunato. In questo momento, Murru è uno degli intoccabili di Giampaolo – insieme ad Audero, Andersen e Defrel è uno degli unici a non essere mai stato sostituito -, non solo per mancanza di un’alternativa reale sulla sinistra, ma per effettiva scelta del tecnico. Va dato merito allo stesso terzino, da questo punto di vista, di essere stato buon profeta: a inizio stagione aveva dichiarato che in questa stagione i tifosi avrebbero visto il vero Murru e, per adesso, non gli si può dare torto.

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