Connettiti con noi

Gli Ex

Novellino: «Sampdoria, attenta al Napoli. Ho un consiglio per Ferrero»

Pubblicato

su

Novellino mette in guardia la Sampdoria e dà un consiglio a Ferrero su Quagliarella e Ranieri: le sue parole a Repubblica

Walter Novellino dà un consiglio a Massimo Ferrero. Dal rinnovo di Fabio Quagliarella a quello di Claudio Ranieri: tutti i temi toccati dall’ex allenatore della Sampdoria ai microfoni di Repubblica.

SAMPDORIA – «L’amore della mia vita, la formazione a cui sono più affezionato, più ancora del Milan con cui ho visto uno scudetto. Feci male ad andare via, a farmi attrarre dal Torino e mi rinfaccio ancora adesso quell’errore. Il mio pentimento non si esaurirà mai. Aveva ragione mia moglie: allora mi disse, fai una stupidaggine. E fra qualche anno quando guarderai le partite della Samp, piangerai. Non ci crederete, ma è così. Vedo quei colori e mi commuovo. È accaduto anche contro il Milan».

MILAN SAMPDORIA – «Fosse rimasta in undici, senza la sciocca espulsione di Adrien Silva, avrebbe vinto. Che follia il portoghese. La Samp stava dominando: poi si è schiacciata troppo e il pareggio è diventato inevitabile. Che gol ha realizzato Quagliarella».

GOL QUAGLIARELLA – «Stupendo. Può essere considerato facile, solo perché lo ha fatto lui. È una rete da bomber vero. Di uno che sente la porta, che sa dov’è. Non ci ha pensato un attimo: aveva già visto Donnarumma fuori dai pali, ha tirato subito. Che attaccante: nella Samp sono stato io a lanciarlo e già con me, nel 2007, era andato in doppia cifra».

RINNOVO QUAGLIARELLA – «Questo tira e molla non gli fa onore, non gli rende merito, non è giusto. Non mi piace, perché Fabio è una bandiera. Con Quagliarella la parola contratto non deve esistere: solo stima, fiducia. Credi in lui e lo devi fare in eterno, sarà Fabio a dirti quando non se la sente più. Io non conosco Ferrero, ma amando la Sampdoria mi permetto di dargli un consiglio: non indugi oltre, non lo lasci scappare, lo faccia firmare al più presto. Soprattutto ora che ha ritrovato un partner come Gabbiadini».

GABBIADINI – «La sua assenza è pesata molto, anche perché Keita si è rivelato una delusione. Forse non si è inserito, ma mi aspettavo molto di più. Se Ranieri avesse avuto a disposizione Gabbiadini per tutto il campionato, avrebbe sicuramente qualche punto in più. Il suo tiro è micidiale. Anche se io non lo impiegherei in un 4-4-2, ma in un 4-2-3-1, facendolo partire da destra, per poter rientrare con il sinistro e sfruttare gli spazi creati da Quagliarella».

MODULO – «Per fare posto a Ramirez, un giocatore che mi piace molto e che avrei utilizzato di più. Davanti ai 4 difensori, metterei Thorsby ed Ekdal, due frangiflutti. Poi Gabbiadini, Ramirez e Damsgaard, anche se ciò significherebbe lasciare fuori Candreva. Un trio alle spalle di Quagliarella, squadra molto offensiva. Posso sbagliarmi, ma sono convinto che la Samp avrebbe qualche punto in più. Detto questo, Ranieri sta facendo molto bene. Soprattutto cura molto la fase difensiva, mi riconosco nel suo 4-4-2, è esperto e bravo».

RANIERI – «E’ in linea con i programmi. Sarei il primo ad essere felice, ma in mano non ha una squadra da Champions. Fare decimi è già tanta roba. L’organico a disposizione vale quello, forse un gradino in più. Infatti sta provando a fare la guerra a Sassuolo e Verona».

TALENTI – «Damsgaard, bravi Osti e Pecini. Audero, Colley e Augello. Tutti profili molto interessanti».

NAPOLI – «Gattuso ha recuperato tutti, la squadra è forte, anche se ha perso contro la Juve, la Sampdoria deve stare attenta, loro si giocano la Champions. Può farcela a vincere, ma ci vuole la prova perfetta. Dietro e davanti»