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Parolo: «Mercato Serie A? Soddisfacente con colpi pirotecnici»

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Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, ha commentato il calciomercato di serie A: le parole dell’inviato di DAZN

Marco Parolo, ex centrocampista italiano e ora opinionista DAZN, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato del calciomercato delle squadre di Serie A.

MERCATO – «È un mercato che ha già dato soddisfazioni. Ai tifosi dell’Inter soprattutto, che sta dimostrando una forza di programmazione per rimettere nelle mani di Inzaghi una squadra che possa riprendersi ciò che le è stato tolto dal Milan».

DYBALA INTER – «Con Lukaku, l’Inter potrebbe lasciare l’argentino un po’ in stand-by se si dovesse presentare un’offertona per Lautaro. Forse la Joya ha avuto qualche remora di passare all’Inter dalla Juve, così i dirigenti nerazzurri sono andati dritti su Lukaku».

JUVENTUS – «Sembra sia preparando colpi pirotecnici: Pogba, Di Maria… Per tornare prepotentemente a lottare per lo scudetto insieme all’Inter e al Milan. Che sta lavorando come ha fatto negli ultimi anni su profili mirati, giocatori funzionali al proprio gioco. E’ vero che il cambio societario ha forse rallentato alcune trattative. Mi aspetto colpi a sorpresa da parte dei rossoneri. Non penso che il club rimarrà senza dare a Pioli qualche giocatore già a inizio ritiro».

ALTRE BIG – «Del Napoli bisogna capire la voglia di alcuni giocatori di rimanere nel progetto. Koulibaly e Fabian Ruiz in primis. Ma il rischio è di andare un po’ troppo per le lunghe. La Roma con Matic ha preso un giocatore che Mourinho ha sempre voluto. Gran colpo, e non si fermerà lì perché il portoghese ha voglia di continuare a crescere. Alla Lazio sembra che Lotito voglia accontentare Sarri. Perché altrimenti è capace di “sbroccare”. Marcos Antonio l’ha voluto lui. Poi mi affascina molto Carnesecchi per la porta».

NEOPROMOSSE – «Dal Monza ci si aspettava un mercato vorticoso. Va bene puntare su profili da Serie A, ma quando vinci un campionato devi però poi stare attento a non stravolgere troppo il gruppo. Bisogna andare su giocatori funzionali che sappiano immergersi nella realtà locale. Il Lecce ha una certezza che è il d.s. Corvino, così come la Cremonese con Braida».