Inter-Sampdoria, alla fiera dell’ex: Silvestre sarà di nuovo decisivo?

Alvarez Sampdoria
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Inter-Sampdoria è la partita degli ex: tanti intrecci tra le due compagini che si affronteranno nell’anticipo infrasettimanale di campionato

Sono stati tanti gli intrecci di mercato sull’asse Genova-Milano e, per questo motivo, è normale che il match Inter-Sampdoria sia una partita ricca di ex giocatori di entrambe le squadre. Da un lato, con la casacca blucerchiata addosso, ci sono Alvarez, Dodô, Silvestre, Caprari, dall’altro Icardi, Eder, Skriniar ora vestono il nerazzurro. Ma non è solo la partita degli ex, Inter-Sampdoria è anche la gara di alcuni giocatori chiave che, nel tempo, hanno dimostrato di avere un inclinazione particolare contro la squadra nerazzurra. Uno di questi è Fabio Quagliarella che in carriera ha fatto solo quattro gol contro i ragazzi allenati da Spalletti, ma tre di questi consecutivi e tinti di blucerchiato. È la partita dei tecnici che non hanno mai pareggiato l’uno contro l’altro e che vogliono ritoccare, entrambi in positivo, le loro statistiche. Ma vediamo chi saranno i protagonisti di questa gara: tolto Dodô, fuori dalle scelte del tecnico blucerchiato, gli altri interpreti elencati potrebbero essere tutti partecipi della gara.

1. Silvestre, quella “zuccata” che propiziò il gol

Matias Silvestre, di cui poco si parla, sarà uno dei sicuri protagonisti della partita contro l’Inter. Il difensore centrale è una delle certezze dell’asse difensivo di Giampaolo, affianco a lui non è ancora chiaro se tornerà Regini o verrà confermato Ferrari. L’argentino è un sicuro baluardo difensivo che, la scorsa stagione, si è messo in luce per l’assist a Schick, per il gol del pareggio in Inter-Sampdoria. La “zuccata” che in un primo momento sembrava essa stessa destinata a finire in gol nacque da un calcio piazzato, soluzione che è stata foriera di gol anche in occasione della partita contro il Crotone dove il protagonista è stato Ferrari.

2. Skriniar, osannato dai nerazzurri, soffrirà la Sampdoria?

Milan Skriniar è nato, cresciuto e volato via dal nido della Sampdoria. Giampaolo l’ha messo di fianco a Silvestre e la maturazione è stata repentina, quasi violenta, inarrestabile e l’ha reso il difensore preciso e attento che vediamo in azione con la maglia nerazzurra. I tifosi dell’Inter, ora, lo osannano. Non è più l’acquisto più costoso e incomprensibile della gestione Suning. È il nuovo Samuel. Per la prima volta si troverà contro la Sampdoria, i suoi ex compagni di squadra, il suo ex tecnico, l’ambiente che l’ha allevato. Soffrirà il confronto? Skriniar, il gigante, dovrà vedersela con un altro pezzo da novanta, o meglio novantuno, Duvan Zapata. Nessun precedente contro la Sampdoria, una storia tutta da scrivere per un giocatore che ai colori blucerchiati deve moltissimo.

3. Alvarez, quella punizione che ha fatto vincere la Sampdoria

Ricky Alvarez, in questo campionato, ha giocato poco. Ma, in occasione di Sampdoria-Milan, il suo apporto è stato decisivo. Non è chiaro se sarà della partita domani e nemmeno se Giampaolo lo chiamerà a scendere in campo a partita in corso, sicuramente però nella scorsa stagione è stato lui a permettere la vittoria ai blucerchiati. L’azione che ha portato il direttore di gara a indicare il dischetto del rigore, da cui Quagliarella non ha sbagliato, l’ha procurata proprio l’argentino. La sua punizione velenosa è stata respinta da Brozovic con il braccio, il resto è storia.

4. Eder, un pezzo di cuore blucerchiato da non sottovalutare

Un altro giocatore che deve molto alla Sampdoria è Eder. Il suo passaggio all’Inter è stato un duro colpo per i tifosi blucerchiati che, sentimentalmente, sono sempre legati all’italo-brasiliano. In nerazzurro non ha inciso come si sarebbe potuto aspettare, ma non per questo è un giocatore da sottovalutare. La forza di Eder la si vede sul lungo periodo, giocare poco non gli giova ma i colpi li ha e possono fare male. Dovranno stare molto attenti i difensori blucerchiati se Spalletti deciderà di inserirlo a partita in corso. Nel suo passato un solo gol ha realizzato contro i blucerchiati.

5. Caprari, un nerazzurro mancato

Gianluca Caprari non è propriamente un ex nerazzurro. Il suo cartellino è gravitato in orbita Inter, ma è stato utilizzato per arrivare a Skriniar. La società di Suning non ha voluto puntare sull’attaccante numero nove decidendo di cederlo alla società doriana. Nelle ultime due partite Caprari ha dimostrato di avere il piede caldo, due gol consecutivi che portano morale nel giocatore che, parola di Giampaolo, deve solo credere più nei suoi mezzi. È uscito acciaccato dal match contro il Crotone, per cui potrebbe subentrare in corsa al posto magari di Ramirez, schema già utilizzato dal tecnico blucerchiato.

6. Icardi, bestia nera

Mauro Icardi è tanto forte quando detestabile. Con i tifosi blucerchiati il rapporto non è idilliaco, per come è finito, per quelle esultanze dopo i gol e dichiarazioni contro la Sampdoria. Icardi è l’Inter, poche chiacchiere. Quando il capitano nerazzurro ha la lampadina accesa cambia le sorti del match: così è stato contro il Milan dove ha firmato la sua tripletta stagionale. La Sampdoria è una delle sue vittime preferite: cinque gol realizzati contro e un assist, lo rendono uno tra i più temibili. Tanto detestato dai tifosi blucerchiati, ma nemmeno così amato da quelli nerazzurri che non gli hanno risparmiato striscioni poco lusinghieri verso sua moglie, ma soprattutto verso il suo ruolo di capitano.