Pradé rivela: «Ferrero un genio. Muriel prese un calcio nel sedere»

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Pradé ritrova la Sampdoria: «Ferrero mi ha sorpreso, è genio e sregolatezza. Muriel prese una multa dopo l’esultanza di Udine»

Se ne è andato esattamente come era arrivato alla Sampdoria, Daniele Pradé, in punta di piedi. Una figura schiva, poco dedita ai proseliti e molto più attenta ai fatti. Per questo, probabilmente, era piaciuto subito al presidente blucerchiato Ferrero. Poi, in estate, le strade della Samp e dell’ex dirigente di Roma e Fiorentina si sono divise, con Pradé che ha scelto di firmare con l’Udinese. Domenica sera si troverà però faccia a faccia con il passato dato che, tra le mura della “Dacia Arena”, arriveranno proprio i blucerchiati. Della sua esperienza alla Samp ha anche parlato l’ex direttore dell’area tecnica doriana, in un’intervista concessa al Messaggero Veneto: «Per me Ferrero è stato una sorpresa in tutto e per tutto: è genio e sregolatezza, ma non lo puoi capire fino in fondo finché non stai dalla sua parte».

Tanti talenti hanno fatto la spola fra Udine e Genova, non ultimi Luis Muriel e Bruno Fernandes, ancora prima di Jankto: «Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate in estate da Jankto, se fossi stato io dirigente, non sarebbe finita bene. Non mi piacciono le esternazioni pubbliche. Sono un tipo suscettibile. Offro il 100% di trasparenza, la stessa cosa pretendo dai calciatori. Per ciò che riguarda Bruno, lui è ancora giovane e in età formativa, voleva a tutti i costi tornare in Portogallo. L’esultanza di Muriel a Udine nel 2017? Aveva ragione Danilo. Muriel prese anche un calcio nel sedere e una multa dalla Samp. A sua parziale discolpa – conclude Pradé – dico che ci rimase molto male per quei fischi».

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