Praet, quando la clausola non basta più: due rimedi possibili

Praet Sampdoria
© foto Valentina Martini

Calciomercato Sampdoria, la clausola di Praet rischia di non essere più adatta al reale valore del belga: la dirigenza blucerchiata ha due soluzioni

Non c’è dubbio che, in casa Sampdoria, la stima verso Dennis Praet continui a salire di partita in partita. Tanta qualità, abbinata a intelligenza tattica e sostanza, fanno del belga una delle mezze ali più interessanti del campionato. Se le sue ottime prestazioni hanno pervaso di entusiasmo sia gli animi dei tifosi che quelli della dirigenza blucerchiata – che l’estate scorsa aveva lasciato ben 10 milioni di euro nelle casse dell’Anderlecht per prelevarlo -, non è escluso che fra qualche mese potrebbero causare il problema opposto, ovvero quella di una svalutazione del suo cartellino al momento di una rivendita. Rivendita che, molto probabilmente, a detta anche del suo stesso agente, avverrà non appena conclusa questa stagione: le aspettative della Sampdoria ora rischiano di essere superate e la clausola da poco più di 20 milioni inserita nel contratto di Praet potrebbe rivelarsi quasi un favore verso chi, in futuro, busserà alla porta di Corte Lambruschini per aggiudicarsi il talento classe ’94. Il problema, con ogni probabilità, non riguarderà la prossima sessione di calciomercato – in cui, garantisce Ferrero, il gruppo non verrà toccato dalle operazioni -, bensì il mese di giugno. Già varie squadre, tra cui l’Olympique Marsiglia e il Newcastle United hanno provato recentemente a strapparlo alla Sampdoria, senza successo, e la società blucerchiata non potrà farsi trovare impreparata.

Le soluzioni per ovviare al problema saranno due: la prima consisterebbe nell’innalzamento della clausola rescissoria a un valore che rispecchi maggiormente quello del giocatore (se il livello delle prestazioni rimarrà questo o migliorerà ancora, sarà necessario partire da una base di almeno 30 milioni di euro, date le valutazioni attuali del mercato), mentre la seconda porterebbe direttamente all’eliminazione della clausola, e di conseguenza a un congruo adeguamento dell’ingaggio attualmente percepito da Praet. Quest’ultima opzione permetterebbe quindi alla Sampdoria di vendere al miglior offerente, e a cifre sicuramente più elevate, uno dei pezzi pregiati del proprio centrocampo. Se una cessione del numero 18 sembra quasi inevitabile al termine della stagione in corso, potrebbe tuttavia essere rimandata grazie al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi: con una competizione europea da disputare, è probabile che lui e il suo entourage possano decidere di rimanere un altro anno alla corte di Marco Giampaolo, fin qui fondamentale per la crescita e l’adattamento in Italia di Praet.

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