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Sampdoria, Ranieri: «Futuro? So cosa voglio fare da grande»

Francesca Faralli

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Claudio Ranieri fa il punto in vista del match contro il Milan: Quagliarella, il rinnovo di contratto, le ambizioni personali

Claudio Ranieri e il futuro alla Sampdoria. Il tecnico blucerchiato, a margine della conferenza stampa, ha toccato diverse tematiche legate al proprio rinnovo di contratto, a quello di Fabio Quagliarella e alla partita contro il Milan, come riportano Secolo XIX e La Repubblica.

PROFESSIONALITA’ – «Per me i 52 punti finali sono un obiettivo. Ne mancano 17, in dieci giornate. È difficile sicuramente, ma non impossibile. Dipende dalla nostra professionalità, dal bambino che c’è in noi. Quando eravamo bambini avremmo pagato per essere o l’allenatore o un giocatore della Sampdoria. E noi che abbiamo la fortuna di esserlo, ci molliamo? Che sportivi siamo? Il nostro bambino dentro è morto? Guai. Dobbiamo ottenere il massimo da noi stessi».

BERESZYNSKI –  «È arrivato stanco morto. Qualche ora per riposare c’è. Mi auguro che ce la faccia».

MILAN – «Occorre la prestazione perfetta, di grande determinazione, di grande sacrificio. Aiutarci luno con laltro non solo per fermare Ibrahimovic, ma tutto il Milan. La squadra che insieme a noi e al Napoli ha conquistato più punti rispetto alla scorsa stagione. Segno che si è lavorato bene. Sono contento per Pioli, che ho allenato per quattro anni. Gli auguro le migliori fortune».

CENTROCAMPO – «Giocherà Silva, ha avuto un inizio stentato nella Samp, ma adesso ha ritrovato il suo giusto livello».

ATTACCANTI – «Li vedo molto bene insieme, anche se purtroppo fino a oggi questa coppia l’ho avuta a disposizione molto poco. Sono bene assortiti. Quagliarella è abituato e ama giocare più sul centrosinistra, Gabbiadini sul centrodestra. Ma lo stesso vale per Torregrossa che predilige il centrodestra e Balde, il centrosinistra. Avendo poi caratteristiche differenti sono intercambiabili. Mi piacerebbe averli tutti e quattro a disposizione e tutti in forma».

RINNOVO QUAGLIARELLA – «Per noi Fabio è come Ibrahimovic per il Milan. Un giocatore importante, un leader. Stimola sempre i compagni. È il primo ad allenarsi, non molla mai, sul rinnovo però non so. Non sono il presidente. Non so se resta, se gli faranno firmare il contratto. Sono questioni societarie. Sarei contento per Quagliarella se firmerà, lui ci tiene a chiudere la carriera qui. So che il presidente ha detto che vuole parlargli al più presto. È passato un mese da quando gliel’ha detto. Sicuramente il presidente non si tirerà indietro».

RINNOVO – «Ma non è che sto aspettando i cinque punti che mancano. Io so già cosa voglio fare da grande».

AMBIZIONE – «Essendo un allenatore e una persona ambiziosa, ho ricordato ai miei ragazzi che nel girone di andata abbiamo battuto Lazio, Atalanta e Inter. Perché non dobbiamo riprovarci anche al ritorno a realizzare questi exploit. Ci aspettano ancora 5 sfide contro grandissime. Cercheremo di fare il nostro lavoro, cominciando da San Siro».

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