Samp e Genoa d’accordo: «Col derby al lunedì si umilia Genova»

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Dopo il comunicato della Federclubs, i tifosi genoani fanno fronte comune con quelli blucerchiati: «Senza vergogna, il derby al lunedì è una provocazione»

La decisione della Lega di spostare il Derby della Lanterna a lunedì sera, come noto, è stata accolta con grande disappunto da parte di tutta la Genova calcistica. Una decisione, questa, che soprattutto non è piaciuta ai tifosi rossoblucerchiati, i veri protagonisti della stracittadina genovese. La scelta di lunedì 15 aprile, infatti, rischia seriamente di non permettere a tanti lavoratori di poter seguire il match dallo stadio, tanto che già serpeggia fra i tifosi di ambo le sponde l’idea i poter disertare il “Ferraris” nel caso in cui le richieste di nuovo spostamento del match da parte del Comune di Genova non dovessero essere accolte in Lega.

Dopo il comunicato della Federclubs, peraltro, anche i tifosi genoani hanno voluto urlare tutto il proprio sdegno per l’infelice scelta di orario, facendo fronte comune con i tifosi blucerchiati: «Vogliamo conoscere i volti e i nomi di chi ha deciso di umiliare la Genova calcistica. Imporre un derby al lunedì, senza una motivazione logica, dopo il capriccio salviniano di far giocare al lunedì pomeriggio Genoa-Milan, ha dell’incredibile se non fosse tutto vero. Inventarsi di far giocare il derby di lunedì sera fa pensare – sostengono i Figgi do Zena, oltre che ad una provocazione, che questi intellettuali del calcio si accaniscano contro Genova, ancora ferita e avvolta nelle sue difficoltà. Vogliamo conoscere chi decide di infrangere l’atmosfera che i derby creano in questa città, vogliamo così capire meglio quali siano gli interessi che spingono questi individui a stralciare l’unico evento di nota rimasto nella vita dei tifosi genovesi. Questi signori stanno smontando pezzo per pezzo la passione e la voglia che spinge migliaia di tifosi a seguire negli stadi questo calcio sempre meno sport, sempre più palinsesto televisivo. Vogliamo conoscere i vostri volti, per vedere che faccia ha chi è senza vergogna».