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Bereszynski e le ammonizioni: «Mi sembra una cosa stupida»

Giacomo Primo

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Bartosz Bereszynski si racconta tra le pagine de La Gazzetta dello Sport: il terzino della Sampdoria spiega la sua idea di difesa e di calcio

Bartosz Bereszynski fa il punto ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. Il terzino della Sampdoria e dalla nazionale polacca si racconta e spiega la sua idea di calcio. Le sue dichiarazioni.

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«Io parto da un presupposto. Mi sembra un ragionamento profondamente stupido considerare un difensore tanto più forte quanto maggiore è il numero di cartellini gialli che prende in una stagione. Perché un’ammonizione, a mio giudizio, significa avere commesso un errore e dunque evidenzia un problema. Doppio: per chi commette il fallo e per la sua squadra. Posso perdere dei duelli, certo, anche se in media ne vinco il settanta per cento. Il mio scopo è questo: perché il fallo è un’opzione che cerco sempre di non considerare».

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