Il Bologna non fa paura: Ramirez è l’asso nella manica

ramirez diretta
© foto Valentina Martini

Sampdoria, a Bologna si può vincere: l’ago della bilancia potrebbe essere proprio Ramirez, in fiducia dopo le ultime prestazioni positive

Bologna-Sampdoria, come si è detto, sarà un banco di prova importante per i blucerchiati: se la squadra di Donandoni ha a disposizione più di un’arma per far male a quella di Giampaolo, è però vero anche il contrario. I rossoblù non sono infatti certamente una corazzata insormontabile e, se sapranno approcciare la gara nel modo giusto da un punto di vista mentale, Quagliarella e compagni hanno certamente le carte in regola per tornare dall’Emilia con i tre punti in tasca dopo un digiuno più che decennale. Vediamo allora quali potrebbero essere le chiavi di volta del match; anzitutto, la disputa contro il pacchetto difensivo bolognese si sposterà sul piano fisico: centrali come Helander e Gonzalez sposteranno la contesa, soprattutto con Zapata, sul piano delle “sportellate”, fondamentale nel quale il colombiano ha dimostrato di poter dare noia a qualunque difensore della Serie A. Sarà ancora una volta fondamentale il lavoro di Quagliarella, sempre molto bravo a girare intorno all’ex Udinese per sfruttare gli spazi aperti dal classe ’91.

Ma l’ago della bilancia potrà esserlo soprattutto Gaston Ramirez: dopo il gol e l’assist nelle ultime due sfide contro Genoa e Juve, l’uruguagio dovrebbe essere certo di una maglia da titolare: la sua ritrovata fiducia, unita alle qualità tecniche mai messe in discussione, potranno spostare gli equilibri di una partita che si preannuncia difficile e che potrebbe aver bisogno di una giocata risolutiva per sbloccarsi. La staffetta con Caprari potrà poi garantire alla Sampdoria velocità e dribbling quando la difesa di casa inizierà a sentire nelle gambe le tossine della partita: all’ex Pescara si chiederà di spaccare il match come ha saputo fare contro l’Atalanta. Per quanto riguarda il centrocampo, mancherà probabilmente Praet, dunque i blucerchiati perderanno qualcosa in fase di spinta per guadagnare in solidità ed esperienza con l’inserimento di Barreto.

Gli uomini di Giampaolo dovranno poi essere bravi a sfruttare i calci da fermo, come fatto contro la Juventus: Ferrari ha dimostrato di essere un ottimo incursore in questo senso, bravo nel colpo di testa e nel capire dove potrebbe finire il pallone – chiedere a Khedira. Silvestre deve invece ancora sbloccarsi, chissà che non riesca a farlo contro i rossoblù ai quali ha già segnato. Attenzione, infine, a chi potrebbe alzarsi dalla panchina, in particolare a Kownacki: il polacco non ha visto il campo nelle ultime due sfide, ma, soprattutto se ci fosse bisogno di recuperare, Giampaolo potrebbe nuovamente puntare sell’ex Lech Poznan, in una gara certamente caratterizzata da meno pressioni rispetto al derby o alla sfida con i bianconeri. Il classe ’97 ha già dimostrato di poter dire la sua quando chiamato in causa, chissà che anche a Bologna non possa incrementare il proprio bottino personale, dimostrando così a Giampaolo che per la seconda parte di stagione ci sarà da tenere in considerazione anche lui.