Sampdoria-Cagliari, le pagelle: Quagliarella provvidenziale, Defrel gira a vuoto

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Le pagelle di Sampdoria-Cagliari: la difesa regge bene, un Quagliarella nervoso consegna i tre punti alla Samp grazie a un rigore

SAMPDORIA-CAGLIARI: SINTESI E TABELLINO DEL MATCH
SAMPDORIA-CAGLIARI: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6,5 – Ottima l’uscita con i piedi su Pavoletti a inizio primo tempo, poi salva ancora la Samp sul centravanti dei sardi con un’altra uscita efficace. Partita precisa e attenta.

Sala 6,5 – Buon primo tempo per il classe ’91, abile nel fermare un paio di azioni avversarie e costante nel proporsi in proiezione offensiva facendo valere la sua tecnica, anche se il tallone d’Achille rimangono sempre i cross, spesso non ben calibrati. A volte si fida eccessivamente delle sue qualità con il pallone fra i piedi e rischia di mettere in difficoltà i suoi compagni.

Andersen 7 – Pavoletti non passa dalle sue parti: il danese gestisce ogni situazione con serenità e sicurezza, giocando spesso il pallone anche in situazioni al limite pur di non buttarlo via. Partita pressoché perfetta.

Colley 6,5 – A inizio partita si perde Pavoletti su una punizione battuta velocemente dal Cagliari, ma per sua fortuna Audero è attento in uscita. Cresce con il passare dei minuti, sfoderando anticipi e giocate difensive di ottima fattura.

Murru 6 – Meno straripante del solito, più attento a coprire perché dalla sua parte spesso si defila Barella. Come il compagno di fascia Jankto sale di intensità dopo il rigore trasformato da Quagliarella, cercando con più frequenza l’affondo e il cross con giocate anche pregevoli. Esce dal campo stremato, non avendo i novanta minuti nelle gambe (dal 35′ s.t. Bereszynski s.v. – Entra e si posiziona sulla destra con l’obiettivo di alleggerire le ripartenze avversarie con la sua velocità).

Praet 6 – Cerca di far valere il fisico quando può contro un avversario coriaceo come Ionita. Meglio in fase di rottura che in fase di costruzione del gioco, ma lo scavetto che mette Saponara in condizione di battere a rete nel recupero della prima frazione è roba da palati fini. Per la cronaca: il fallo di Deiola sul belga è assolutamente da rosso. Corre come un forsennato per tutta la partita proponendosi continuamente e tenendo in apprensione Pellegrini.

Ekdal 6 – Il giallo ricevuto poco dopo l’avvio di gara non lo aiuta certo, ma lo svedese non si impaurisce e continua a giocare il pallone con sicurezza. Prezioso più in fase di recupero oggi, bravo nel dare equilibrio alla squadra quando la Samp attacca e si ritrova in difficoltà sui tentativi di ripartenza dei rossoblù.

Jankto 6 – Ha la possibilità di spaccare la partita dopo un quarto d’ora con un ottimo inserimento, ma all’appuntamento con il pallone non riesce a impattare bene la sfera a cinque metri dalla porta e grazia Cragno. Dà l’impressione di essere più in partita rispetto alle precedenti uscite, ma l’errore sotto porta pesa. Dopo il vantaggio sembra giocare con la testa più leggera e si fa notare per recuperi importanti e per la maggior partecipazione all’azione offensiva.

Saponara 5 – Inizio di match molto sottotono per il trequartista, che perde diversi palloni e spreca due situazioni potenzialmente interessanti in area. Per contraltare, il pallone che mette Quagliarella di fronte a Cragno è un cioccolatino che, purtroppo, il numero 27 non sfrutta. Giampaolo non lo vede comunque ispirato e decide di farlo uscire dopo soli cinque minuti nella ripresa (dal 7′ s.t. Gabbiadini 7 – Con il suo ingresso in campo la squadra acquista maggior sicurezza in zona offensiva e inizia a spingere di più. Si guadagna il rigore del vantaggio con grande furbizia e partecipa attivamente a tutte le azioni offensive. È il vero ago della bilancia di questa partita).

Defrel 5,5 – Poco efficace, sostanzialmente nei primi quarantacinque minuti non si nota la sua presenza in campo. Parte ancor peggio nella ripresa, mangiandosi letteralmente l’assist di Saponara, spedendo il pallone in Gradinata da due passi. Anche trasferendosi sulla trequarti dopo l’uscita di Saponara non riesce a incidere (dal 43′ s.t. Vieira s.v. – Contribuisce a erigere il fortino per difendere il vantaggio).

Quagliarella 6 – Primo tempo di sofferenza per il capitano, costretto spesso ad abbassarsi molto per giocare e ricevere il pallone. Ha la possibilità di interrompere il digiuno del gol alla mezz’ora, ma il movimento per saltare Ceppitelli è goffo e consente alla difesa avversaria di recuperare. Nel secondo tempo un incredibile miracolo di Cragno gli nega il gol, che poi arriva su un rigore calciato perfettamente. Non da lui l’esultanza polemica che irride il portiere rossoblù, ma l’adrenalina in campo era davvero tanta. La sua partita è nel complesso insufficiente, ma ha la freddezza di trasformare un penalty pesantissimo.

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno 7; Padoin 6 (dal 28′ s.t. Faragò 5,5), Pisacane 6,5, Ceppitelli 6,5, Pellegrini 6; Deiola 5 (dal 28′ s.t. Srna 6), Cigarini 5,5, Barella 6,5; Ionita 5, Doratiotto 5 (dal 34′ s.t. Verde s.v.); Pavoletti 5