Sampdoria-Genoa, le pagelle: Defrel dominante, Ramirez poco incisivo

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Le pagelle di Sampdoria-Genoa: Defrel segna e si guadagna il rigore decisivo, Ramirez non si accende

SAMPDORIA-GENOA: IL TABELLINO
SAMPDORIA-GENOA: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6,5 – Primo tempo molto attento per il portiere blucerchiato, non tanto per gli interventi – l’unico importante è su Veloso – quanto per le uscite in presa alta a sbrogliare situazioni difficili e la tranquillità nel partecipare al giro palla basso della Sampdoria. Ripresa sulla stessa falsariga, con il Genoa che non lo impegna quasi mai direttamente.

Sala 6,5 – Inizia la sua partita con una diagonale perfetta su Lazovic, sbrogliando una situazione potenzialmente pericolosissima per i suoi. Contro l’ex Stella Rossa rischia di patire, ma con i raddoppi alternati di Ekdal e Praet nel primo tempo contiene bene l’esterno avversario, evitando però si sganciarsi troppo in avanti. Ottima prova per il terzino, peccato per l’infortunio che non gli consente di terminare la partita (dal 38′ s.t. Bereszynski s.v. – Contribuisce a mettere su il fortino per la difesa dall’assalto finale dei rossoblù).

Andersen 7 – Gli inserimenti di Kouamé sono una costante spina nel fianco per la retroguardia doriana, ma il danese nel primo tempo riesce a fare buona guardia sul numero 11 rossoblù. La tendenza a voler giocare il pallone anche sotto forte pressione avversaria è lodevole, ma a volte rischia di complicare troppo la situazione.

Colley 6,5 – Sui palloni alti è il blucerchiato designato a dare battaglia a Kouamé, ma anche col pallone a terra si fa rispettare col fisico e con chiusure tatticamente preziose.

Murru 6,5 – Dalle sue parti agiscono Pereira e Pandev, ma il 29 blucerchiato non disdegna di lasciare la propria mattonella difensiva per proporsi in avanti e arrivare al cross, forte del filtro difensivo di Linetty sulla propria fascia.

Praet 7 – Approccio difficile alla gara per il belga perché il Genoa, dopo lo svantaggio, pressa la Samp a tutto campo e non concede molte possibilità di sviluppare la manovra palla al piede ai blucerchiati. Il numero 10, capita l’antifona, mette da parte il fioretto e si dedica alle coperture e all’interdizione, facendo densità sulla fascia destra. Con gli spazi aperti dopo l’espulsione di Biraschi ha più campo per far valere la sua tecnica, ma preferisce mantenere il “profilo basso ” e badare al sodo. Partita dai contenuti difensivi davvero importanti per lui.

Ekdal 7 – Torna il metronomo del centrocampo blucerchiato e la squadra ne guadagna in fiducia, giocando il pallone anche sotto pressione continua da parte degli avversari. Ma il contributo più importante lo svedese lo fornisce in fase di interdizione, con chiusure intelligenti e provvidenziali sulle imbucate centrali del Grifone.

Linetty 6 – Replica immediatamente all’occasione di Kouamé a inizio partita con un bel movimento in area e un destro violento ben neutralizzato da Radu sul primo palo, poi la foga del derby prende il sopravvento e si guadagna un giallo pesante ed evitabile che rischia di condizionare la sua partita. Dopo il 2-0 e il rosso a Biraschi Giampaolo lo toglie per non rischiare l’espulsione (dal 13′ s.t. Jankto 6 – Entra per fornire energie fresche al centrocampo e per provare a dare qualche strappo in fase di ripartenza, come in occasione dell’affondo che obbliga Lerager a rincorrerlo per tutta la fascia. Ci mette tanta buona volontà, ma in diverse occasioni si dimostra troppo macchinoso).

Ramirez 6 – Pronti, via e perde un pallone sanguinoso sulla propria trequarti che porta Kouamé al tiro in porta, un rischio che non avrebbe assolutamente dovuto correre. Cerca di giocare attaccato a Romero per dare profondità alla squadra, ma la pressione alta del Genoa nei primi 45′ lo porta ad abbassarsi progressivamente per cercare il pallone: qualche scambio interessante con Defrel, una occasione da gol e l’aiuto ai compagni in fase di uscita dalla propria trequarti non bastano comunque a rendere la sua prova particolarmente incisiva.

Defrel 8 – Inizio di partita fantastico per il francese: prima si fa trovare pronto alla primissima occasione con un grande movimento a smarcarsi in area su cross di Quagliarella, portando così avanti la Samp dopo due minuti di gioco, poi fa secco Criscito guadagnando una punizione interessantissima per i suoi. Cala in pericolosità quando i rossoblù gli prendono le misure, ma trova comunque il modo per riaccendersi, guadagnando il calcio di rigore che porta anche all’espulsione di Biraschi. Esce dal campo da vincitore assoluto (dal 26′ s.t. Gabbiadini 5,5 – Il classico avvicendamento in attacco, con Giampaolo che gli chiede di chiudere il match con uno dei suoi spunti. Purtroppo per lui, però, il pallone fatica ad arrivare dalle sue parti, con la Samp che preferisce gestire il pallone piuttosto che tentare continuamente l’affondo).

Quagliarella 7,5 – Biraschi lo segue a uomo in ogni zona del campo, ma appena si trova libero dalla marcatura dell’ex Avellino riesce a mettere in area il pallone che Defrel trasforma nel gol dell’1-0. Il rimpallo con Radu lo porta a pochi centimetri dal raddoppio, ma Biraschi gli strozza l’urlo del gol in gola con un recupero sulla linea. Poco male, nel secondo tempo si rifà piazzando nell’angolino il rigore che vale il 2-0. Timbra il cartellino nel suo secondo derby di fila anche in una giornata in cui non sembrava ispiratissimo – basti vedere il gol fallito a un minuto dal termine – e si spende in una serie infinita di recuperi. Cuore di capitano.

GENOA (3-5-2): Radu 5,5; Biraschi 4,5, Romero 6, Criscito 5,5; Pereira 5,5, Rolon 5 (dall’11’ s.t. Lerager), Veloso 6, Bessa 5 (dal 32′ s.t. Favilli s.v.), Lazovic 6; Pandev 5, Kouamé 5,5 (dal 27′ s.t. Sanabria 5).