Sampdoria-Lazio, le pagelle: follia Ramirez, Quagliarella immortale

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© foto Valentina Martini

Le pagelle di Sampdoria-Lazio: Ramirez lascia i suoi in dieci con una doppia ingenuità, Ekdal e Quagliarella non si arrendono mai

SAMPDORIA-LAZIO: IL TABELLINO
SAMPDORIA-LAZIO: GLI HIGHLIGHTS

Audero 6 – Incolpevole sul primo gol di Caicedo, copre lo specchio della porta come può in uscita ma il centravanti avversario trova l’angolino giusto per batterlo. Poca responsabilità anche in occasione del secondo gol, con il numero 20 che devia il pallone dove il portiere doriano non può arrivare. Sul resto delle occasioni per la Lazio è attento, e dove non arriva lui arrivano i legni.

Sala 5,5 – Inizia la sua partita con un intervento a vuoto su Correa, perfetto specchio del mismatch tecnico fra il numero sette blucerchiato e il Tucu. Dopo il doppio svantaggio dei suoi prova a uscire dal guscio e a proporsi in avanti per creare qualche occasione pericolosa, ma i suoi cross sono spesso imprecisi. Esce comunque dopo aver dato tutto (dal 37′ s.t. Gabbiadini s.v. – Con questo cambio Giampaolo si gioca il tutto per tutto, ma l’attaccante non riesce a trovare il guizzo giusto per permettere ai suoi di acciuffare il pareggio).

Ferrari 6 – Tornare titolare a quattro mesi dall’ultima apparizione in campionato – a Torino contro la Juventus – non è certo facile, ma è uno dei pochi che riesce a salvarsi nel disastroso primo tempo della Samp. Ripresa giocata sulla stessa falsariga del primo tempo, con attenzione e pulizia negli interventi.

Colley 5 – Una sua leggerezza dopo tre minuti di gioco condanna la Samp allo svantaggio iniziale: male sulla pressione di Caicedo e nel tentativo di recupero sull’attaccante ecuadoriano, forse il primo errore marchiano della sua stagione. Quindici minuti di gioco e poi la sostituzione per un problema allo stomaco, bastati purtroppo però a macchiare la sua prestazione (dal 16′ s.t. Tonelli 5,5 – Nemmeno il tempo di entrare in campo che Caicedo gli salta in testa e firma il gol dello 0-2. Bravo invece a fermare ancora Caicedo con una scivolata in occasione di un contropiede che avrebbe potuto portare allo 0-3 già alla mezzora del primo tempo. In generale prova non perfetta del centrale, in linea con il resto della squadra).

Murru 6 – In occasione del primo gol ospite viene sorpreso dal passaggio errato di Colley quando è in proiezione offensiva, motivo per il quale non gli si possono attribuire colpe. Cerca di tenere a bada Romulo come può, ma con uno spunto l’italo-brasiliano riesce a mettere il cross per il raddoppio della Lazio. Sfortunato in occasione del palo colto sull’1-2, un missile che avrebbe potuto regalare un insperato pareggio ai suoi.

Praet 6 – Media fra un primo tempo inesistente e una ripresa frizzante, giocata con convinzione e coraggio. Dapprima annega con tutti i compagni in un primo tempo vissuto in completa balia della Lazio, poi si sveglia nella ripresa, forse toccato sull’orgoglio da Giampaolo negli spogliatoi: il numero 10 prova a prendere la squadra per mano e a condurre un paio di ripartenze, riscattando almeno in parte i pessimi 45′ minuti iniziali. Chiude la partita vicino a Ekdal, strappando diversi palloni dai piedi dei propri avversari senza mollare mai, da vero guerriero.

Ekdal 6,5 – Gioca con un problema al ginocchio, ma, come spesso succede, è uno degli ultimi ad arrendersi. Mettere ordine oggi fra le fila blucerchiate è una mission impossible, vista la caoticità con cui si muovono i giocatori di Giampaolo in campo. Scodella in area il pallone che permette a Quagliarella di mettere a segno l’1-2 che dà speranza alla Samp e ci crede fino all’ultimo.

Linetty 6 – A dispetto di molti suoi compagni si distingue per combattività e voglia di fare nel primo tempo, guadagnando anche preziose punizioni in uscita per far respirare la propria squadra. Senza un adeguato aiuto da parte dei suoi, però, può fare ben poco. Esce non per suoi demeriti, ma per permettere alla Samp di disporsi meglio in campo dopo l’espulsione  (dal 1′ s.t. Jankto 6 – Si piazza largo in un inedito centrocampo a quattro e prova a limitare i danni sulla propria fascia, proponendo, quando può, qualche ripartenza. Dopo il gol di Quagliarella prende più coraggio e cerca con maggiore insistenza la giocata offensiva. Ottimo il pallone messo al centro per Defrel, sprecato purtroppo davanti alla porta dal francese).

Ramirez 4 – Primi minuti impalpabili del trequartista, nullo in fase offensiva e presente solo quando si tratta di recriminare per le decisioni dell’arbitro, motivo per cui si prende anche il solito giallo per proteste. Prova a riaprire i giochi sullo 0-2 con una punizione ben sventata da Strakosha e si rende protagonista di un paio di azioni interessanti, risultando a conti fatti il più pericoloso dei suoi. A fine primo tempo riesce anche a guadagnarsi il secondo giallo, lasciando così la Samp in dieci per il resto della partita.

Defrel 5 – Il movimento è tanto come al solito, ma il francese non vede quasi mai il pallone anche per merito dei difensori biancocelesti, sempre perfetti nel soffocare ogni suo tentativo di dialogo con Quagliarella. Passa largo a destra nel secondo tempo, dimostrando grande applicazione e voglia di aiutare i propri compagni con continui ripiegamenti. Ha sulla coscienza l’incredibile occasione da gol fallita sull’1-2, un imperdonabile errore a porta praticamente vuota.

Quagliarella 6,5 – Prova a scuotere la squadra con un paio di conclusioni nel primo tempo, ma non arriva mai a impensierire Strakosha. Nel secondo tempo è ancor più isolato nel 4-4-1 disegnato da Giampaolo per coprire la squadra dopo l’espulsione di Ramirez e le occasioni, logicamente, sono ancora meno: eppure riesce a trovare la zampata che riporta in vita la Samp, il suo gol numero centocinquanta in Serie A.

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6; Wallace 6, Acerbi 6, Bastos 6,5; Romulo 6,5 (dal 24′ s.t. Marusic 5,5), Parolo 6, Leiva 6,5, Cataldi 6 (dal 33′ s.t. Badelj s.v.), Lulic 6; Correa 7, Caicedo 7,5 (dal 18′ s.t. Immobile 6).