Sampdoria, Nicolini: «Emergenza difesa? Ranieri non toccherà niente»

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Enrico Nicolini fa il punto della situazione in casa Sampdoria in vista del match contro il Sassuolo, partita valita per la 14a di Serie A

Enrico Nicolini, a Gradinata Sud in onda su Primocanale, ha fatto il punto in vista del match tra Sampdoria e Sassuolo. I blucerchiati arrivano alla partita forti delle due vittorie contro Hellas Verona e Crotone.

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REAZIONE – «Ero convintissimo che già a Verona ci sarebbe stata una reazione positiva della squadra. Quando all’interno dello spogliatoio i giocatori più importanti si permettono di fare e dire, fra virgolette, quello che vogliono, allora per il resto del gruppo c’è il rischio che questo si rifletta in maniera negativa sulla figura dell’allenatore. Quando però quest’ultimo riesce a far capire, attraverso la sua personalità, il suo carisma, il suo carattere, che chi gestisce tutto con la massima responsabilità e serietà è lui, questo accresce la stima del gruppo nei confronti del mister».

EMERGENZA IN DIFESA – «Contro il Crotone Thorsby è subentrato a Ferrari sulla destra e già contro un terzino come Reca ha un po’ sofferto. Il Sassuolo su quella fascia schiera Boga, è una differenza sostanziale e un problema serio. Quella di decentrare un centrale potrebbe essere una soluzione. Yoshida nel caso, come caratteristiche fisiche, potrebbe essere il più adatto a fare quel ruolo. Tuttavia ritengo che Ranieri lì non toccherà niente. Potrebbe invece schierare Colley e Yoshida centrali per dare un turno di riposo a Tonelli, che soffre le partite ravvicinate per i suoi problemi muscolari».

SASSUOLO – «Il Sassuolo, oltre ad avere un allenatore che sa trasmettere idee, ha una qualità notevolissima. Davanti ha due giocatori della nazionale italiana, Caputo e Berardi, anche se il primo è appena stato recuperato e probabilmente non giocherà dall’inizio. Locatelli e Boga sono pure giocatori di grande valore. La squadra gioca a calcio, parte sempre da dietro, si prende i suoi rischi. Non è in un momento brillantissimo e la speranza è che continui».