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Pochi gol su azioni costruite dal basso: come è cambiata la Sampdoria

Francesca Faralli

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La Sampdoria, rispetto alla gestione di Giampaolo, è molto cambiata. I gol non arrivano più con azioni costruite dal basso

La Sampdoria, rispetto alla gestione di Marco Giampaolo, è cambiata. La differenza è sotto gli occhi di tutti: nel triennio con il tecnico di Giulianova tutte i gol arrivavano su azioni costruite partendo dal basso. Nell’ultimo biennio questo tipo di giocate si contano sulle dita di una mano.

Sono solo cinque i gol, in questa stagione in corso, nati a seguito di un’azione pensata e realizzata con una trama di gioco: Antonio Candreva contro il Torino, Bartosz Bereszynski contro il Cagliari, Fabio Quagliarella contro la Fiorentina, Ernesto Torregrossa contro l’Udinese e Jakub Jankto contro il Crotone. Tutte le altre reti sono arrivate grazie a giocate individuali, sviluppi di palle inattive e transizioni rapide tanto care a Claudio Ranieri.

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