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Sampdoria, le rivoluzioni non servono: solo a Torino ha funzionato

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Claudio Ranieri ha effettuato quattro cambi all’intervallo nel match contro l’Inter: la rivoluzione non è servita a cambiare il risultato. Unico precedente a Torino

La rivoluzione all’intervallo di Inter-Sampdoria non ha funzionato. Dall’inizio del campionato di Serie A solo un’altra volta la Sampdoria aveva cambiato quattro interpreti dopo il primo tempo, ma l’esito aveva dato ragione a Claudio Ranieri.

Solo in Torino-Sampdoria, dove erano entrati in campo Adrien Silva, Manolo Gabbiadini, Mikkel Damsgaard e Lorenzo Tonelli (rispettivamente per Albin Ekdal, Valerio Verre, Jakub Jankto e Maya Yoshida), i quattro cambi portarono al ribaltamento del risultato (dall’1-0 al 2-2, reti di Antonio Candreva e Fabio Quagliarella). In tutte le altre occasioni, Lazio Sampdoria (due cambi all’intervallo, poi altri due in corsa), Sampdoria-Milan (tre cambi  inizio ripresa) e Juventus-Sampdoria di inizio stagione non hanno avuto esito differente.

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