Sampdoria-Roma, Di Francesco: «Situazione non ottimale, ho dei dubbi»

di francesco
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La Roma si prepara a partire per Genova dove affronterà la Sampdoria: Di Francesco fa il punto in conferenza stampa

Non un periodo ottimo per la Roma, la vittoria manca da cinque partite, la gara contro l’Inter ha lasciato molte scorie difficilmente eliminabili con soli due giorni e mezzo di preparazione tra una partita e l’altra. A questo si aggiungono le voci di mercato, con Dzeko sulla porta in attesa di capire se giocherà, andrà in panchina o partirà in direzione Inghilterra. Eusebio Di Francesco, da parte sua, cerca di fare quadrato attorno alla sua squadra sebbene ammetta che la situazione che ruota attorno ai giallorossi non sia ottimale per preparare una gara di campionato. La squadra deve giocare con un’unica mentalità: «Vanno ritrovate la continuità e la compattezza, che in parte contro l’Inter si sono riviste, poi il risultato ha lasciato l’amaro in bocca. Ma ho rivisto un po’ di Roma che piace a me: dobbiamo ritrovare quello spirito. Attualmente, tutti i giocatori che sono qui sono a disposizione per la partita importantissima che giocheremo tra 36 ore. Devo preparare tutti, compresi quelli interessati dalle voci di mercato. In questo momento il mio primo pensiero è preparare la partita con la Sampdoria al meglio».

Al “Ferraris” potrebbe tornare Schick che, in caso di partenza di Dzeko, diventerebbe il titolare nell’undici del tecnico giallorosso. Su di lui il parere di Di Francesco è netto: «Non è solo il futuro, è anche il presente: deve fare le cose con più cattiveria e determinazione. Avete visto il gol di ieri in allenamento? Bene, si può ripetere con maggior continuità e fiducia in quelli che sono i suoi grandi mezzi» e sull’avversario resta qualche dubbio: «La Sampdoria è in forma? Lo dite voi giornalisti, vedendo il risultato di domenica si direbbe di sì, ma è la stessa che ha perso anche a Benevento. Risultati a parte, ha dimostrato di avere delle idee e un’identità ben precisa. Attacca la porta con grande incisività, poi ha Quagliarella che qualsiasi cosa tocca diventa oro. È una partita molto insidiosa, tutto quello che c’è intorno alla squadra non aiuta a prepararla bene. Dal punto di vista psicologico devo solo rinforzare questa squadra e fare leva sulla serietà e sulla professionalità di questi giocatori. Situazioni come queste si affrontano a testa alta e senza alibi. Non scappo mai dalle situazioni, come allenatore non posso mettere becco. Io ho scelto di allenare la Roma e lo farò fino in fondo, qualsiasi cosa accada o non accada. De Rossi è in grande dubbio: difficilmente lo recupereremo. E dovrò verificare anche le condizioni di chi è uscito a San Siro, come Gerson o El Shaarawy».