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Giampaolo: «Contento per la vittoria. Sensi mi è piaciuto un casino, Supryaga…»

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Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match vinto contro il Sassuolo: le sue dichiarazioni

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match vinto contro il Sassuolo. Le sue dichiarazioni ai microfoni di DAZN.

VITTORIA – «Sono stato fortunato per questo esordio. I quattro difensori li ho allenati per due o tre anni e mi conoscevano, Rincon l’ho avuto al Torino, Candreva anche. Non ho dovuto ricominciare da capo. La partita mi è piaciuta molto, ma sono in pensiero per Manolo. Non penso più alla gara di oggi, ce ne sono altre da giocare. Quattro a zero è magari un risultato troppo rotondo. Nei contenuti la Sampdoria ha fatto bene. Non è solo il palleggio: lo spirito, lo stare dentro alla partita con il piano mentale. Il Sassuolo lo conosciamo, sono pericolosi. Hanno tanti giocatori da uno contro uno. Avevamo bisogno di punti più del Sassuolo»».

INFORTUNIO GABBIADINI – «Sono contento per la vittoria, importante. Ora vado a casa con il pensiero Gabbiadini e spero che non sia un problema serio. Alla vigilia ho detto che le partite si vincono con gli attaccanti, mi auguro di non averne uno in meno. Gli ho parlato, portava il tutore e farà accertamenti. Speriamo che non sia nulla. O comunque qualcosa di poco conto e recuperabile in poco tempo».

SENSI – «Sensi è piaciuto molto da trequartista. Il gioco lo vede prima degli altri. Mi è piaciuto un casino. Non posso farlo giocare mezzala perché disperderei le sue energie fisiche. Gli ho ritagliato quel pezzettino di campo e mi è piaciuto molto. Vede cose che gli altri non vedono. Lui in passato ci ha già giocato lì. Quella del play può essere una soluzione a partita in corso se volessi mettere un altro attaccante. Però Sensi ha fatto una grande partita e ne hanno beneficiato Caputo e Gabbiadini. Sono felice della prestazione di tutti i miei calciatori».

SUPRYAGA – «Mi deve prima comprendere. Dobbiamo trovare un traduttore. L’ho abbracciato e penso capisca che non è un problema un cambio a vent’anni. È stato un cambio formativo».