Sampdoria-Sassuolo, Ferrari: «Niente drammi, non ci è girata bene»

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Sampdoria-Sassuolo, Ferrari ottimista: «Non ci è girata bene, niente drammi». E sul rigore: «O mi amputo le braccia o fischia»

Una partita impeccabile, quella di Gian Marco Ferrari, almeno fino a pochi minuti dalla fine. Chiusure, anticipi e anche tanto coraggio a spingersi in avanti per iniziare la manovra offensiva, poi il rigore concesso ingenuamente e la responsabilità sul gol di Alessandro Matri, che ha deciso Sampdoria-Sassuolo. Il difensore blucerchiato, però, la prende con filosofia: «Noi abbiamo fatto la nostra partita, li abbiamo tenuti sotto facendo quello che ci chiede il mister ed evidentemente non ci è girata bene. Le poche occasioni che hanno avuto le hanno sfruttate, non ci resta che migliorare e preparare bene la partita di Napoli». Ferrari appoggia la tesi di Dennis Praet, secondo cui è giunto il momento di trovare alternative negli schemi: «Ormai il nostro gioco è quello, le squadre si preparano per arginarci. Bisogna trovare altre soluzioni quando troviamo tutto chiuso, senza snaturare il nostro gioco». Un solo punto racimolato in quattro partite e un’eliminazione dalla Coppa Italia che brucia ancora. Per Ferrari, non c’è da preoccuparsi di questo calo: «Penso sia solo un caso. Non eravamo fenomeni prima e non siamo fenomeni adesso. Siamo questa squadra, e abbiamo fatto bene finora. Non facciamo drammi, continuiamo a lavorare per mantenere il nostro posto in classifica. Calo mentale? Noi entriamo sempre in campo nel modo migliore sotto il profilo psicologico – spiega in mixed zone – poi alcune partite vanno bene e altre meno».

Il numero 4 blucerchiato torna sul tocco di mano che ha causato il calcio di rigore, poi sbagliato da Politano: «Rigore? Io stavo correndo, o mi amputo le braccia o si fischia rigore (ride, ndr). Le regole sono queste e le accettiamo. Sul gol, invece, Matri ha fatto un bel movimento e io non sono riuscito a limitarlo come potevo». Quando si parla di obiettivi per questa stagione, Ferrari chiarisce: «Mai fissati, queste cose si vedranno alla fine. Cerchiamo di far bene tutte le partite, poi vedremo a maggio dove saremo. Le altre concorrenti per l’Europa League sono state stoppate e siamo stati stoppati anche noi, non è cambiato molto: non ci rammarichiamo, ora dobbiamo fare qualcosa in più per rialzarci». Un’ultima battuta sui possibili scenari di calciomercato riguardanti il suo futuro. Il cartellino del centrale è ancora di proprietà del Sassuolo che, in caso di riscatto da parte della Sampdoria, potrebbe esercitare una contro-opzione e richiamarlo alla base: «Queste sono cose che non spettano a me – taglia corto – io voglio solo fare bene con questa maglia e tra un anno vedremo cosa decideranno le società».

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