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Sampdoria, il lavoro sporco di Caputo: i meriti dell’attaccante all’esordio

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Esordio difficile per Caputo con la Sampdoria: contro l’Inter, però, non è tutto da rimandare. Il lavoro sporco aiuta i compagni

La prima partita ufficiale di Francesco Caputo con la maglia della Sampdoria non è stata troppo brillante per l’attaccante, ma da salvare, oltre al risultato positivo contro una squadra come l’Inter, c’è anche il cosiddetto “lavoro sporco”. Essere marcati da Stefan De Vrji e Milan Skriniar non è mai semplice ed è comprensibile la difficoltà nel trovare troppe soluzioni d’attacco.

Caputo, così come ha fatto Fabio Quagliarella prima che la stanchezza si facesse sentire, è stato determinante nel pressing sui difensori e la sua presenza ha permesso al gruppo di Roberto D’Aversa di giocare molto spesso nella metà campo nerazzurra. Una situazione quasi nuova per questa squadra che con Claudio Ranieri aveva il baricentro molto più basso. L’ex Sassuolo, dunque, ha messo lo zampino sul pareggio di Tommaso Augello e ha creato confusione tra i centrali dell’Inter. Certo, la condizione deve migliorare così come il feeling con il capitano, da lui ci si aspetta molto, considerate le buone qualità dimostrate negli ultimi anni; ma la sua prestazione all’esordio in blucerchiato merita la sufficienza.