Solidarietà e frecciatine: Saponara-Tonelli show!

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© foto A Tutta Samp

Saponara e Tonelli danno spettacolo al Teatro Albatros: la tragedia di ponte Morandi, l’amicizia e le frecciatine tra i due

Serata di beneficenza per la Sampdoria, presente questa sera al Teatro Albatros di Rivarolo per raccogliere fondi a favore degli sfollati di ponte Morandi. A rappresentare la società blucerchiata, Riccardo Saponara e Lorenzo Tonelli: «Siamo stati scelti dalla società, ed essere qui vuol dire che siamo riconosciuti come rappresentanti della squadra – ha esordito il trequartista -. Essere qui è un segno di vicinanza a chi ha subito questa tragedia, nel nostro piccolo cerchiamo di dare il nostro supporto a chi è venuto oggi. La visita al ponte era già avvenuta, oggi siamo veramente venuti a contatto chi è stato danneggiato: il racconto dell’esperienza ci mancava e ci ha fatto capire ciò che questa gente sta vivendo».

Passando ad argomenti più leggeri, Saponara è tornato a parlare del gol allo scadere contro la Lazio e della particolare esultanza. Lo stesso Tonelli ha approfittato dell’euforia del momento per abbassare le mutande al compagno e mostrare il suo fondoschiena alle telecamere: «Ha oscurato il mio gesto tecnico, si è parlato più della mutanda abbassata che del gol. Scherzo, va a sancire ancora di più il bel momento che abbiamo vissuto e ci si ride sopra». Ribatte così il difensore ex Napoli, che non perde mai la voglia di scherzare: «Ho voluto far vedere al pubblico qual è la sua dote migliore. Obiettivo stagionale? Mostrare il sedere di Saponara molte più volte (ride, ndr)».

C’è anche chi ha preso molto più sul serio la rete dell'”Olimpico”, arrivando addirittura a tatuarsela addosso: «Ho trovato il tifoso, ci siamo messi in contatto e l’ho ringraziato. Gli ho detto che è veramente un pazzo, ma è stato un momento talmente bello ed emozionante che sicuramente rimarrà dentro a tutti quelli che l’hanno vissuto». La prossima gara vedrà la Sampdoria sfidare l’Empoli: «Per me sarà la prima volta che torno al Castellani – spiega Saponara – sarà una giornata particolare, ma conta soltanto il campo: ci servono tre punti per provare ad ambire a cose importanti».

Tra i due, frecciatine a non finire, ma alla base c’è una grande amicizia: «Giocavamo insieme nella Primavera dell’Empoli – racconta Tonelli -. Sembrava che avessero comprato Kakà, e quindi già ci stava antipatico. Lo avevano descritto come il fenomeno del momento, quello pagato un sacco di soldi: io cercavo di picchiarlo in allenamento, ma senza riuscirci perché andava a 2000. Conoscendolo, però, ho capito che era un pulcino indifeso: tranquillo, molto timido, il classico bravo ragazzo. Casa, scuola e campo. Abbiamo iniziato a frequentarci più assiduamente quando mi sono trasferito definitivamente a Empoli da Firenze. È nato un bel rapporto, anche se io ero un po’ più mattarello, mentre lui era palloso, tutto casa e chiesa. A Napoli ci siamo un po’ persi, ma due fratelli non hanno bisogno di scriversi tutti giorni perché sanno di essere fratelli. Ritrovarlo qua è stato fantastico».

Saponara conferma la versione del compagno: «All’inizio ero visto male, è vero, credevano facessi il campione della situazione. Quando abbiamo iniziato a giocare in prima squadra insieme abbiamo legato ancora di più, ci siamo scambiati sempre grandi favori senza chiedere niente in cambio. Una volta mi ammalai di varicella – ricorda – vivevamo insieme in quel momento: Lorenzo andò a vivere un mese a casa di sua madre a Firenze per lasciarmi casa libera. Una somma di cose ha fatto sì che nel tempo nascesse tra di noi un grande legame, che esiste anche tra le nostre famiglie. Quest’estate ho avuto la fortuna di partecipare al suo matrimonio, e queste per me sono cose di grande valore. Giochiamo, mi stuzzica sempre perché siamo veramente agli antipodi caratterialmente, ma a volte ci sono anche stimoli per migliorarsi a vicenda», ha concluso. Nel corso della serata c’è stato spazio anche per la presentazione del nuovo album dedicato alla Sampdoria, “Solo per te”, ma anche per ricordare il piccolo Samuele, tra le vittime della tragedia di ponte Morandi e tifoso blucerchiato di Rivarolo.

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