Spalletti: «La Samp ci ha messo in difficoltà, ma il rigore c’era»

spalletti
© foto www.imagephotoagency.it

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro la Sampdoria: «Il rigore c’era ed era facile vederlo. Pressing asfissiante della Samp»

La Roma inciampa a Genova nel cammino verso lo scudetto. Dopo la sconfitta rimediata contro la Sampdoria, ora la prima posizione è più lontana: i blucerchiati davanti al pubblico del “Ferraris” rimontano 3-2 grazie alle reti di Praet, Schick, e Muriel. Nel finale, spazio anche alle polemiche per un rigore non fischiato su Dzeko: il guardalinee segnala il fuorigioco ed evita che Mazzoleni indichi il dischetto. Il fallo indubbiamente c’era e la posizione dell’attaccante era regolare, ma il tempo di recupero era già scaduto da almeno 30 secondi e fischiarlo sarebbe stato un’altra beffa, come quella subita nel girone di andata. Il tecnico della Roma Luciano Spalletti, intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-partita, ha così commentato questa sconfitta: «Non è fuorigioco sul rigore – chiarisce da subito – c’è poco da fare, era una lettura facilissima, il guardalinee si è distratto un attimo e ha interpretato male la situazione. L’arbitro aveva dato il rigore ma lui glielo ha annullato. Questo episodio qui ci disturba, perchè era facilissimo vederlo».

SAMP PRESSANTE – A parte l’episodio del rigore, quella vista oggi a Genova è stata un’altra Roma rispetto al solito: «E’ mancata un po’ di maturità – spiega Spalletti – nel primo tempo siamo stati un po’ in difficoltà perchè loro pressavano forte e in quel momento c’era da farli girare un po’ con il possesso ma non ci siamo riusciti. Ci hanno creato delle difficoltà, mentre nel secondo tempo siamo entrati meglio stavamo facendo la partita, eccetto quei tre minuti in cui abbiamo preso i due gol. La linea difensiva comunque non si è comportata male, anche se in qualche lettura siamo stati un po’ lenti. Abbiamo preso gol su due palloni dove non c’è da incolpare i nostri, sul primo gol sì. La difficoltà non è stata fisica, ma di intensità: la Sampdoria ha fatto pressione continua, facendoci mancare il fraseggio corto e loro ne hanno tratto vantaggio, ma solo nel primo tempo. Episodi come quello della deviazione sulla punizione di Muriel determinano il risultato. Presa sottogamba? Qualche cosa al di sotto di quello che potevamo fare c’è stata – conclude il mister giallorosso – però il risultato è dipeso soprattutto da quella pressione innata della Samp».