Strinic dalla Croazia: «A Genova sono finalmente felice»

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Strinic dalla Croazia ringrazia la Sampdoria: «A Genova gioco ed è una città più tranquilla, ho trovato finalmente la pace. Bello tornare in Nazionale, ma per me non è una novità»

La Sampdoria è stata fondamentale per risollevare la carriera di Ivan Strinic. Dopo quasi due stagioni al Napoli passate in panchina, al terzino croato è bastato un buon avvio di campionato con la maglia blucerchiata per tornare in Nazionale: «E’ sempre bello, sono orgoglioso di poter rappresentare nuovamente il mio Paese. Il ct mi ha chiamato più volte, mi ha seguito, si è congratulato con me per le partite disputate e mi ha assicurato che conterà su di me se starò bene». Niente euforia sul suo volto, ma solo una pacata soddisfazione: «Beh, non ho più vent’anni e non faccio i salti di gioia. Ne ho passate tante, sia in squadre di club che in Nazionale. E’ ovvio che mi faccia piacere – chiarisce -, ma non è la mia prima convocazione: torno in un ambiente che conosco bene, tra i compagni con cui ho condiviso gli spogliatoi molte volte». Il ct Zlatko Dalic lo ha inserito nella lista dei convocati per la doppia sfida contro la Grecia, ma Strinic non sembra preoccupato di doverla affrontare mercoledì: «Sappiamo cosa ci aspetta, siamo esperti. Proveranno a fare una partita sporca, ad ammazzare il nostro gioco e ad aspettare pazientemente l’occasione giusta per colpire, ma noi arriviamo ben preparati e credo che potremo far bene. Siamo qualitativamente migliori di loro», taglia corto il difensore.

Archiviate le questioni riguardanti la Nazionale, il classe ’87 ripercorre la sua carriera, non perdendo occasioni di ringraziare il Napoli: «E’ un grande club, che lotta per titoli importanti, ma a me non importa per cosa si lotta se non gioco. E’ una bella squadra in cui arrivare, e vorrei ringraziare la dirigenza per avermi sostenuto e per avermi offerto un nuovo contratto, nonostante ne avessi già uno valido in corso». Adesso, però, c’è solo una squadra nella sua testa: «La Sampdoria mi piace di più, perché gioco con regolarità. Tutto è diverso a Genova, è una città più tranquilla: a Napoli si respirava proprio la follia del Sud. Ora ho trovato pace per me e per la mia famiglia – spiega Strinic – credo che questa sia la cosa più importante: che senso ha vivere a New York o a Londra, se poi non sei felice e non giochi? Tutto il resto viene dopo».