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2013

Un anno di Samp: dicembre

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Prime gioie nel mese di dicembre. La prima gara è a San Siro, contro l’Inter di Walter Mazzarri in corsa per un posto in Europa anche se in difficoltà soprattutto dal punto di vista dei risultati, con diversi pareggi consecutivi che hanno allungato la distanza dai primi posti. La Samp parte bene ma è l’Inter a sbloccare con Guarin su un’azione a sinistra di Ricky Alvarez. L’Inter amministra la gara piuttosto malamente ed è la Samp a fare la partita, rendendosi pericolosa diverse volte ma senza mai riuscire a impensierire veramente Handanovic. Il pareggio sarebbe meritatissimo e sul finire della gara arriva: palla ribattuta dalla difesa, la controlla Renan Garcia entrato anche lui come Soriano la settimana prima dalla panchina: il tiro è una botta terrificante che si insacca all’angolino, è 1-1, è un giusto 1-1 che porta il secondo punto consecutivo alla Samp.

In settimana si gioca anche la Coppa Italia, occasione perfetta per Mihajlovic per testare tutta la rosa a disposizione contro un Hellas Verona in formato super in casa ma meno efficace in trasferta, che abbozza un leggero turnover per la sfida del Ferraris: la differenza fra cast di supporto è considerevole e dopo pochi minuti la Samp guida per 2-0 con le reti di Sansone e Bjarnason, ma il Verona non molla e inizia a spingere guidato da Samuele Longo là davanti, una vera spina nel fianco. Il suo gol arriva nella ripresa grazie a una splendida girata di prima intenzione, favorita da un cross di Martinho, entrato pochi minuti prima. Il Verona prova il tutto per tutto per trovare il pari e Mandorlini schiera anche Luca Toni per massimizzare il peso offensivo: il pressing dei veneti è alto, la Samp sembra cedere e un tocco di spalla di Petagna in area a pochi minuti dal termine scatena le ire dei gialloblù che chiedono il rigore. Avrebbero ragione, ma l’arbitro non concede il rigore e fra le proteste dei veronesi Nenad Krsticic prende palla e si lancia verso la porta: sono 40 metri abbondanti di corsa che culmina col destro a incrociare sotto la traversa: è 3-1 e tripudio, Krsticic corre verso la panchina e assale Mihajlovic abbracciandolo calorosamente, la Samp chiude così la partita, non prima di siglare anche il 4-1 ancora una volta con Renan e una sua botta terrificante da dentro l’area di rigore.

La serie positiva continua contro il Catania tra le mura dello stadio Luigi Ferraris, con il Chievo in trasferta e infine con il pareggio contro il Parma in casa. Sempre a punti mister Mihajlovic che, grazie alla sua “cura”, fa rinascere una squadra che si era persa. Contro il Catania il risultato è netto 2-0, gol di Eder e Gabbiadini. La Samp non crea tantissimo ma tiene sempre le fila del gioco, così come fa contro i clivensi: 1-0 con il gol di Eder, non una bellissima partita, ma la squadra di Corini è anch’essa rinata grazie al cambio di panchina e tra le due compagini ha la meglio quella blucerchiata.
Il pareggio contro il Parma, 1-1 con le reti di Eder che supera la sua quota stagionale di gol e per i ducali di Lucarelli, chiude il trend positivo e rimanda tutto al lunch match della Befana, prima partita del 2014, contro il Napoli di Benitez. Napoli – Sampdoria penultima gara del girone di andata e vero banco di prova per la Sampdoria dell’anno nuovo.

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