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Giampaolo: «Respiriamo ma è dura. I punti di Venezia valgono doppio»

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Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match vinto contro il Venezia: le sue dichiarazioni

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, ha parlato al termine del match vinto contro il Venezia. Le sue dichiarazioni ai microfoni di DAZN.

SENSI E SABIRI – «La scelta di Sabiri è stata dovuta dalla tipologia di partita che volevamo fare. Con Caputo, Sensi e Sabiri avevo due giocatori su tre di profondità che mi potevano allungare gli avversari. Sabiri si prestava meglio a questa tipologia di partita. L’avevamo preparata così. Ed ero sicuro che Quagliarella nell’ultima mezz’ora poteva darci quel qualcosa in più per risolverla o stabilizzarla. Mezz’ora di livello alto che mi è piaciuta molto».

TRASFERTA – «Questo era ed è uno scontro diretto, i punti valgono doppio. Ho detto alla squadra di essere contenti di giocare questa partita. O noi o loro, detta brutale. Vale sei punti. Ci poteva e ci ha dato un po’ di respiro. È dura, dobbiamo lottare, ma questa partita ci dà una bella spinta».

ARRABBIATURA – «La sensazione che ho è che la squadra mi segue e lavora bene, non c’è nessuno che mi rompe le scatole. In senso negativo ovviamente. Non ho nulla da lamentarmi, loro fanno le cose per bene. Non c’è anarchia. Se mi arrabbio è perché a volte penso possano fare di più, ma le risorse qualitative sono tante. Li avevo anche minacciati dicendo loro che saremmo tornati a Genova in traghetto. La squadra ha giocato da squadra. Il livello di attenzione è stato alto. Abbiamo cercato di tenere palla alta. Abbiamo cercato di non creare casini. Siamo stati bravi».

TIFOSI – «Siamo orgogliosi di loro. Sono stato tre anni qui, conosco la passione e l’attaccamento. Il nostro pubblico può farci vincere partite impossibili. Adesso c’era bisogno e si sono spostati in massa. Oltre al fatto di venire a Brignole. È un valore per la Sampdoria».

SCUDETTO – «Mi pare una bella lotta perché ogni domenica arriva un risultato sorprendente. Sebbene siano tutte diverse l’una dall’altra, ci sono cinque squadre che stanno lì. Forse l’Atalanta è più attardata. È difficile fare un pronostico, andare a vincere non è facile».