Mihajlovic: « Curioso di vedere come andrà contro la Sampdoria. Con le piccole facciamo fatica»

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La fiducia a tempo di Sinisa Mihajlovic va riducendosi in maniera progressiva e il tecnico lo aveva già affermato prima della partita contro la Juventus. Otto partite mancavano e dovevano essere almeno otto risultati positivi, il primo appuntamento, il più difficile contro la Juventus, non ha dato i risultati sperati e ora Mihajlovic si gioca un’altra fetta di fiducia scendendo a Genova contro la sua ex squadra.

La sconfitta contro la Juventus, secondo il tecnico, è immeritata. Il Milan ha fatto enormi passi avanti dopo il ritiro e adesso arrivano le squadre più piccole con le quali si è sempre fatto più fatica. Questo il riassunto di quanto affermato da Sinisa in conferenza stampa al termine del match. Eccone alcuni passaggi in vista del match contro la Sampdoria: «Meritavamo di pareggiare perlomeno e non di perdere. E’ un risultato che ci fa arrabbiare. C’è da dire che quest’anno non siamo mai stati fortunati. Oggi ci giocavamo la faccia e abbiamo usciti dal campo a testa alta. L’atteggiamento è stato quello giusto. Abbiamo giocato 70 minuti alla pari e questo ci dà fiducia. Solo però se ripetiamo questa prestazione anche contro quelle che sulla carta sono più deboli di noi».

Soddisfatto della reazione, in dubbio sul fatto che la si mantenga: «Sono soddisfatto della prestazione e spero che continuiamo con questo atteggiamento anche nelle prossime gare. Questa è l’incognita. Il ritiro ci è servito per fare uscire le cose. E’ un problema mentale. Adesso arrivano queste gare contro quelle più deboli. Se giochiamo come oggi, possiamo vincerle. Se giochiamo come a Reggio Emilia perdiamo contro chiunque» e riguardo ai singoli giocatori «Balotelli è stato il più pericoloso, visto il lavoro sporco che dovevano fare anche su Marchisio e Bonucci. Solo così si può giocare contro la Juventus. Hanno fatto un grande lavoro ed abbiam fatto bene per larghi tratti della gara. Bacca è un giocatore che sta cercando il partner giusto. Lui ha sempre giocato e segnato tanto. Quando migliora l’intesa, le giocate saranno più per lui. Oggi contro la Juventus avrebbe trovato difficoltà, ma non dimentichiamoci le parate di Buffon che hanno salvato il risultato».

Il problema era solo mentale: «Il ritiro non risolve tutto. Il nostro ritiro ci è servito per parlarci e confrontarci. Per vedere cosa è successo nelle ultime 3-4 partite. Abbiamo fatto analisi video ad esempio su determinati episodi. Ci siamo parlati ed è venuto fuori che è un problema mentale. Non tutto si risolve allenandosi o con la buona volontà. Le motivazioni e la concentrazione giusta, dipendono dalla sensibilità di ciascun giocatore. Quest’anno è stato utile per cercare soluzioni migliori e per spronarli ho fatto di tutto. Questa è una cosa che mi turba. La prestazione di oggi mi dà fiducia, ma non è la prima volta che poi in seguito non siamo riusciti a proseguire su questa scia. Sono curioso di vedere la prossima partita contro la Sampdoria. Con le piccole facciamo fatica, abbiamo dimostrato di poter giocare con tutti alla pari, dobbiamo farlo anche con squadre più deboli sulla carta».

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