Pagelle Samp-Genoa 2-1: Bruno Fernandes-show, esordio positivo per Puggioni

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Puggioni 6.5 – Al suo esordio assoluto con la maglia del suo cuore, il portiere dimostra di poter affrontare la pressione della Serie A dopo un lungo periodo passato in panchina. L’ordinaria amministrazione è svolta con diligenza e sul gol annullato di Pandev si era reso comunque autore di un’ottima parata. Si può esser soddisfatti.

Sala 6 – Continua l’altalena dell’esterno, che sta cercando di abituarsi al ruolo di terzino gradualmente. Le note negative si fermano alla prima mezz’ora, dove soffre le avanzate di Laxalt, che lo punta e lo salta diverse volte. Poi nella ripresa trova il bandolo della matassa e ferma l’avversario. Meglio dal punto di vista offensivo: diversi filtranti interessanti, tra cui quello che dà il là all’azione dell’1-0.

Silvestre 7.5 – Una roccia. Impressionante il suo contributo in questa Samp. In fase d’impostazione si vede che non parliamo del difensore dal piede più educato (e per questo Montella l’ha spesso escluso dai titolari nel suo periodo alla guida della Samp), ma in fase difensiva è ovunque. Bullizza chiunque gli capiti a tiro: sbaglia un fuorigioco in 95′ e rotti, sfiorando anche il gol del 2-1 prima della fine del primo tempo. Fondamentale.

Skriniar 6.5 – Un po’ in imbarazzo nell’occasione della rete di Rigoni (dove non lo segue), lo slovacco vede di non ricascarci nella rimanente ora del match. Pian piano sta crescendo: queste partite – giocate con questa intensità – lo aiuteranno a crescere.

Regini 6 – Prendete il discorso di Sala in fase difensiva e ingigantitelo: Edenilson gli fa vedere le stelle nella prima frazione. Il brasiliano sembra inafferrabile, poi il Genoa rallenta il ritmo e Regini ritrova la posizione, costringendo l’esterno genoano lontano dalla porta. Forse per oggi basta così.

Barreto 6.5 – Combattivo fin dal primo minuto, sembra in palla, tanto da presentarsi spesso al raddoppio e al tentativo di recupero-palla. Sembra uno dei pochi che al 92′ ha ancora la forza di rincorrere l’avversario.

Torreira 6.5 – Ordinato, cerca di sbrogliare le matasse del centrocampo blucerchiato di fronte al pressing genoano: la qualità c’è stata, ma la stanchezza l’ha preso un po’ nel finale. Giusto il cambio, specie con la Samp un po’ scarica sul finire della stracittadina (dal 30′ s.t. Palombo 6 – Entrato in campo per il finale di gara al posto di uno stanco Torreira, mette la sua esperienza al servizio di una squadra che ne aveva bisogno nel finale di un Derby).

Linetty 6 – Non è la serata migliore per il polacco, che sembra un po’ contratto e in difficoltà con l’energico Rincon. Gli va data la colpa di non aver aiutato troppo Regini su Edenilson nel primo tempo, ma fino al 95′ prova a dare il massimo in una partita dall’alta intensità.

B. Fernandes 7 – Quando lo vedi che imbecca Muriel con il piede debole a 40 metri di distanza, capisci che la forma del ragazzo ha meritato la maglia da titolare. Per tutti i 66 minuti in campo, il portoghese spazia, suggerisce e costruisce il patrimonio offensivo della Samp: da applausi alla sua uscita dal campo (dal 21′ s.t. Álvarez 5.5 – La prestazione fantastica del portoghese è ancora più evidenziata dal contraltare dell’argentino: entrato a 25′ dalla fine, confeziona una prestazione incolore, sprecando anche l’occasione che avrebbe chiuso la gara a campo aperto per eccessiva indecisione al tiro. A partita in corsa, dovrebbe essere una risorsa più valida di così).

Muriel 7.5 – Il colombiano è un talismano magico, da cui passano tutte le accelerazioni in campo aperto. Orban se lo sognerà la notte, tanto che il tecnico del Genoa è stato costretto a togliere il difensore argentino per evitare il peggio. Un gol e un’autorete procurata: fosse così tutte le domeniche… (dal 42′ s.t. Djuricic s.v. – Si sono visti solo pochi scampoli del serbo, che sembrava fuori dal progetto. Vista l’entrata in corsa in una partita complicata, ha fatto vedere qualcosa di buono: adesso vedremo se Giampaolo lo coinvolgerà di più nelle prossime gare).

Quagliarella 6 – Vanno fatte due considerazioni solide. La prima: non si giudica la carriera o la stagione di un giocatore da un calcio di rigore, seppur sbagliato. La seconda: Quagliarella ha un certo ruolo in questa Samp, che forse prima non ha mai interpretato. Il lavoro oscuro è apprezzabile, così come il geniale assist per l’1-0 e il rigore guadagnato prima di farsi ipnotizzare da Perin. Tutto questo va bilanciato con l’errore dal dischetto e un paio di occasioni non sfruttate al massimo. Si può fare di meglio, ma di certo ha contribuito – nel bene e nel male – a questo successo.

Genoa (3-4-3):
Perin 6.5; Izzo 5.5, Burdisso 6, Orban 5.5 (dal 14′ s.t. Munoz 6); Edenilson 7, Veloso 6, Rincon 5.5 (dal 28′ s.t. Pavoletti 6), Laxalt 6.5; Pandev 5 (dal 36′ s.t Ninkovic s.v.), Simeone 5.5, L. Rigoni 6.

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