Pozzi carica la Sampdoria: «Con Montella puoi salvarti»

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Nicola Pozzi non ha mai dimenticato la Sampdoria e Genova, anche se la sua carriera lo ha portato lontano dal capoluogo ligure. Appena può, però, torna. Lo ha fatto, ad esempio, in questi giorni: «Ho mantenuto tantissimi legami e tra i più solidi c’è quello con il professor Mazzola», ha confermato l’attaccante del Vicenza, che si è rivolto allo storico consulente ortopedico della Sampdoria. «Per me è come un padre, ogni volta che ho avuto bisogno, mi sono sempre trovato benissimo. E anche stavolta sono venuto qui a Genova per una visita. Ho bisogno di qualche giorno di lavoro specifico per risolvere un problema e lo faccio al Laboratorio Albaro, con la supervisione del prof», ha raccontato Pozzi a Il Secolo XIX.

 

L’ex attaccante blucerchiato, però, è passato anche dal Mugnaini per salutare qualche faccia nota: «I magazzinieri, i fisioterapisti. Di giocatori ne sono rimasti pochi. Ho rivisto Angelino (Palombo), De Silvestri, Soriano. Ho salutato Viviano, Brignoli e Quagliarella». E a proposito della stagione blucerchiata: «Questa Sampdoria è nettamente più forte di quella là. Ha una maggiore qualità. È chiaro che le cose in questo momento non stanno andando benissimo, lo ricorda la classifica, anche se fortunatamente le altre squadre dietro non stanno tenendo un grande ritmo. Solo il Carpi mi sembra un po’ più vivo. Faccio il tifo, sì. Questi colori mi sono rimasti nel cuore e avrei finito con grande entusiasmo la mia carriera qui. Non l’ho mai nascosto. In ogni caso, ripeto, in questo momento particolare attraversato dalla squadra non vedo anomalie. Vedo valori e qualità di gruppo superiori. I primi due nomi che mi vengono in mente sono Cassano e Quagliarella… E poi ci sono Alvarez, Fernando, Soriano che è cresciuto molto, è arrivato in nazionale».

 

E Pozzi, che ha avuto modo di parlare con qualche calciatore della Sampdoria, ha rivelato di aver trovato un gruppo fiducioso nelle proprie possibilità: «Li ho trovati consapevoli ma positivi. Anche questa è una differenza sostanziale rispetto all’anno della retrocessione. Non si respirano quell’ansia e quel terrore che c’erano e che si sono poi rivelati controproducenti anche a livello sportivo. Che hanno complicato tutto». Infine, su Vincenzo Montella: «Un allenatore bravo e preparato, un valore aggiunto per questa Samp. Troverà sicuramente il modo per fare uscire il gruppo da questa difficoltà. Da tifoso non sono preoccupato».

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