Sampdoria in salsa tricolore: cambio di strategie sul mercato?

Sampdoria Verre
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Torna a sventolare il tricolore nella rosa blucerchiata, quest’anno si punta sugli italiani: cambio di strategia per il mercato?

La Sampdoria, ultimamente, ci ha abituati a colpi di prospettiva, soprattutto in determinate zone del mondo come l’Europa dell’Est: dalla Polonia sono arrivati Linetty, Bereszynski e Kownacki, dalla Slovacchia è arrivato Skriniar, dalla Croazia Simic, dalla Repubblica Ceca Schick. L’acquisto di giocatori provenienti da campionati di secondo livello è certamente conveniente, perché permette di spendere meno, acquistando potenziali campioni da rivendere a prezzi ben maggiorati, una politica che per una società come la Sampdoria, che deve economicamente autosostenersi, è fondamentale. Siamo così arrivati, lo scorso anno, a trovare una rosa e, soprattutto, un undici iniziale, composti per larga parte di stranieri, che fossero dell’Est europeo o sudamericani. Gli unici italiani in campo, fra i titolari della scorsa stagione, sono stati i portieri Viviano e Puggioni, Regini, Sala e Quagliarella. Quest’anno però, le cose sembrerebbero cambiare decisamente.

Fra il rientro dei prestiti e l’acquisto di nuovi giocatori, la Sampdoria ha infatti inserito in rosa ben più italiani in questa stagione. Dal Crotone e dal Pescara sono tornati, rispettivamente, Capezzi e Verre, che per ora partono dietro Torreira e Barreto a centrocampo, ma che avranno certamente spazio nel corso della stagione. A sinistra è arrivato dal Cagliari Murru, che sarà titolare fisso e dovrà finalmente far tornare la fascia sinistra un punto di forza. Per restare alla difesa, al centro giocherà Ferrari, chiamato a sostituire Skriniar e arrivato a Genova con un esborso importante. In attacco, il partner di Quaglairella è per ora Caprari – in attesa di capire come si evolverà la vicenda relativa a Schick -, giocatore su cui la Samp e mister Giampaolo contano molto per sostituire Muriel. Per il momento, inoltre, l’allenatore doriano ha anche confermato Bonazzoli, che potrebbe restare – qualora Schick non si aggregasse alla squadra – in qualità di quarta scelta. Insomma, questa sessione di mercato sembra aver portato una novità importante nelle logiche di mercato di Corte Lambruschini: ricominciare a puntare sul Made in Italy – fondamentale, con ogni probabilità, la volontà di mister Giampaolo di poter contare su giocatori già pronti alla Serie A -, riportando a sventolare così il vessillo tricolore in rosa e contribuendo così alla crescita di giovani promesse del calcio nostrano.

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