Soriano: «Grazie a tutto il mondo Samp, per me una famiglia»

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Nuova avventura spagnola per Roberto Soriano, la cessione forse più dolora di questa estate, il Capitano in campo, uno dei migliori a livello tecnico di tutta la rosa, e un gap ancora da colmare in una mediana ancora da ricostruire con appena due settimane di tempo per farlo. A Villarreal potrà giocare i preliminari di Champions e, fuori dal campo, ricongiungersi con un altro ex blucerchiato, che da due anni vive in Spagna, il suo grandissimo amico Shkodran Mustafi.

Sarebbe una bellissima favola se non fosse che il centrale tedesco in un paio di giorni potrebbe fare le valigie verso Londra, destinazione Arsenal, un affare che coinvolge anche il Doria che aspetta la sua percentuale sulla futura rivendita pattuita due estati fa quando per quasi 10 milioni il tedesco passò dalla Samp al Valencia: «Non sono stato fortunato – racconta Soriano ai taccuini de il Secolo XIX – non so che fine farà, ma se lo cercano grandi club vuol dire che sta facendo benissimo e sono contento per lui. Un po’ meno per me che contavo di farmi aiutare… Dove vivo? Per ora in albergo con Sansone – anche lui arrivato in questa sessione di mercato – ma ho visto una bella casa vicino a quella di Mustafi, presto la prenderò e la mia compagna potrà raggiungermi. Con lo spagnolo sta aiutando molto Daniele Bonera, fortunatamente è una lingua simile all’italiano e quando mi parlano piano capisco, se invece parlano veloce invento».

Sarà un’altra estate di preliminari europei per Soriano, dopo quelli della scorsa estate con la Samp, non finiti benissimo. L’ex capitano blucerchiato si dice «dispiaciuto di non aver superato i preliminari con la Samp» e che «le competizioni europee sono un grande stimolo». A Villareal nel frattempo è cambiato allenatore, Marcelino ha lasciato il posto a Fran Escribà: «Nelle ultime ore è successo di tutto, chiunque ci sia in panchina devo solo pensare a fare il meglio. La Nazionale? È l’obiettivo di tutti i giocatori italiani: ho sfiorato l’Europeo, ora voglio sfruttare la vetrina della Liga per conquistare la Nazionale con il nuovo CT». 

Si torna a parlare di Samp, e della prestazione del Gamper che ha stupito tutti in Spagna, l’ultima volta fu proprio Soriano a decidere la contesa coi blaugrana con un bellissimo gol di testa: «Non scherziamo, nel Gamper di 4 anni fa di titolari del Barça ce n’erano due o tre, l’altra sera tutti, la formazione faceva paura. I ragazzi hanno fatto una gara magnifica, gli ho fatto i miei complimenti sul gruppo di squadra di WhatsApp, fortuntamente non mi hanno ancora rimosso. I tifosi blucerchiati? Mai avuto problemi con loro, a tutto il mondo Samp devo dire un grazie di cuore, se sono il giocatore e l’uomo che sono adesso è merito loro. Poi quando le cose non vanno per il verso giusto come la scorsa stagione ci si innervosisce, ma ci sta. La Samp per me è una famiglia e i tifosi i miei familiari. Al primo giorno libero disponibile tornerò a Genova, per salutare i miei compagni a Bogliasco: sono partito in fretta e furia e mi sono congedato velocemente. Genova sarà sempre casa mia». 

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