Vierchowod:«Il bambino che è in me tifa Juve. Il calciatore Samp»

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Lo Zar Pietro Vierchowod è così: diretto, schietto senza peli sulla lingua. Duro ma corretto, come i suoi interventi sul campo una volta. Dodici anni alla Sampdoria non cancellano quello che è stato il suo primo amore di infanzia, la squadra che gli ha sempre fatto battere il cuore a prescindere da tutto: del resto che male c’è a dirlo chiaramente e una volta per tutte? «Una volta per tutte chiariamoci: io sono cresciuto juventino e ho sempre tifato Juve da bambino, poi la mia carrier è stata in gran parte trascorsa alla Samp con cui ho avuto emozioni e gioie uniche. fosse stato per me, sarei potuto restare anche a vita in clucerchiato. Se fosse rimasto papà Mantovani sarebbe successo, invece con il figlio Enrico non abbiamo legato e addio. Il bambino tiferà sempre più Juve, il calciatore più Sampdoria». 

Domenica Sampdoria e Juventus si affronteranno: da quale parte penderà il doppio ex, alla luce di quanto scritto sopra, è facilmente intuibile: «Diciamo lieve simpatia in più per la Juve perché deve vincere lo Scudetto mentre la Samp non ha bisogno di questi tre punti per il suo campionato tranquillo. Io avrò sempre la Samp nel cuore ma sfido qualunque tifoso d’Italia a dimenticare la squadra per cui ha provato i primi brividi da bambino», ha affermato nel corso dell’intervista rilasciata a Il Secolo XIX.

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