Viviano: «Amo il calore della gente: vivo per i miei tifosi»

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Emiliano Viviano interviene al termine della gara di oggi contro la Lazio, dopo aver parato il rigore ad Antonio Candreva e aver respinto anche la punizione a Lucas Biglia al termine della gara. In zona mista parla anche della sua possibile convocazione in Nazionale.

«Penso che comunque un rigore parato è un rigore sbagliato: c’è sempre più demerito dell’attaccante. Poi chiaramente ci dev’essere bravura del portiere, che dev’essere freddo. Io lo dico sempre: vivo per queste situazioni, sono cresciuto ultras, per questo il calcio è l’amore dei tifosi, della gente, sentire l’appartenenza della maglia, della squadra in cui giochi. Anche quando non ho fatto niente ho sempre avuto un grande affetto e faccio del mio meglio per ripagarlo ogni domenica».

«Le vacanze le ho già prenotate, al massimo si fa presto a disdirle. Si lavora, si cerca di fare bene, ma c’è un CT che sceglie e che fa le sue valutazioni. Ci sono tanti portieri che come me stanno facendo bene, ma si fa di tutto per metterlo in difficoltà. Durante l’anno il Genoa non lo guardo, com’è giusto che sia: il derby vale tanto e vogliamo vincerlo. Loro hanno avuto qualche difficoltà, ma prima pensiamo al Palermo. Bisogna finire bene questa stagione e programmare la prossima stagione».

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