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Bancarotta fraudolenta, parla l’avvocato di Ferrero: «Tutto molto bizzarro»

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Bancarotta fraudolenta per Massimo Ferrero? Parla l’avvocato Tenga sul possibile rinvio a giudizio. Ritorna in auge la motivazione del GUP

La notizia che il presidente della Sampdoria, accusato di bancarotta fraudolenta sempre in relazione al caso Obiang, ha agitato le acque. L’avviso di conclusione delle indagini sarebbe stato consegnato alla famiglia Ferrero nel mese di giugno. La procura sarebbe pronta a formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Immediata la smentita dell’avvocato del presidente della Sampdoria, Giuseppina Tenga: «Ho chiesto a Ferrero se avesse ricevuto avvisi di garanzia o richieste di rinvio a giudizio e mi ha risposto di no. Ho letto che sarebbe stato proprio il giudice che aveva emesso la sentenza di proscioglimento del presidente a consigliare al pm il modo giusto per come riavviare l’indagine… Trovo a dir poco bizzarro che il giudice possa tirare le orecchie a un pubblico ministero», riporta Il Secolo XIX.

In realtà il GUP “la tirata di orecchie” l’ha fatta direttamente nella motivazione in calce alla decisione di proscioglimento del presidente Ferrero. Arturi ha valutato l’impianto accusatorio lacunoso e incompleto, basato «esclusivamente su asserzioni che, sebbene legittimate da indiscutibili profili di perplessità ricavati dalla singolare tempistica di flussi finanziari tra società dello stesso gruppo imprenditoriale, si presentano eccessivamente sbrigative ed apodittiche» e ancora che «la singolare scansione cronologica del versamento si incastra con millimetrica precisione nei termini di scadenza dei pagamenti dei debiti contratti dalle società del presidente blucerchiato. L’ipotetica ricostruzione alternativa dell’operazione finanziaria interna al gruppo Ferrero non legittimerebbe il rinvio a giudizio». Il pubblico ministero, come si evince dalle parole del giudice, ha condotto le indagini in maniera approssimativa su un filone che non era quello corretto e per questo il GUP non ha potuto procedere per difetto di querela.

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