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Gli Ex

Sampdoria, errori assurdi: «Cosa ha sbagliato la difesa a Bologna»

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Gigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria sotto la guida di Walter Zenga, ha analizzato la prestazione dei blucerchiati a Bologna

Gigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria, ha fatto il punto sulla squadra di Claudio Ranieri: le sua aprole a Repubblica.

PRIMO GOL – «È una rete assurda, considerando che è a difesa schierata. Non è la zona ad aver rovinato tutti, ma è il modo in cui viene insegnata. Cito da manuale: porta, uomo, palla. Il difensore deve avere queste priorità, sapere dove è la porta, guardare l’uomo e poi controllare la palla. Invece oggi si parla solo di linea, si marca lo spazio, si guarda la traiettoria del cross e ci si dimentica dell’attaccante avversario».

BERESZYNSKI – «Il cross di Palacio era leggibilissimo, Bereszynski non può perdere Barrow in quella maniera, farlo colpire indisturbato di testa. Altro problema: i difensori gentiluomini».

FERRARI – «Ha ragione Ranieri, quando parla di malizia, cattiveria agonistica e superficialità. Come fa Ferrari a farsi saltare sulla fascia da Palacio in quella maniera? Il giocatore del Bologna non deve crossare mai».

ALTRI GOL – «Sugli altri due gol sono più indulgente. Incontri una squadra molto giovane, con qualità, pericolosa in contropiede. Sei scoperto e prendi due gol, ci può stare. Lì la cattiveria è mancata a centrocampo, non devi far partire l’azione, perché la difesa poi può poco».

PUNTI BUTTATI – «Il mio cruccio, il grande rimpianto che deve avere la squadra di Ranieri. Secondo me potrebbe fare molto di più, ha le potenzialità per chiudere all’ottavo posto, una rosa certamente non inferiore al Verona e allo stesso livello del Sassuolo. Rischia di non riuscirci per mancanza di continuità. Probabilmente è una squadra con limiti fisici e mentali. In ogni partita concede sprazzi di bel gioco e ritmo intenso, mai però per 90 minuti, solo per un pezzo. E poi sovente ha bisogno di prendere uno schiaffo per poi reagire e rimettere, se ce la fa, le cose a posto. Quando gioca sotto ritmo la Sampdoria è una squadra normale, quando alza intensità ha qualità e diventa pericolosa».

TORREGROSSA – «La Sampdoria può ancora esaltarsi con un grande finale, perché sta recuperando Gabbiadini, è tornato Quagliarella quello vero e poi c’è Torregrossa: lo conosco, ottimo acquisto. Sarà un protagonista, non subito, dall’anno prossimo».

ZENGA – «Io spiegavo una cosa a un giocatore e Walter diceva l’esatto contrario. Meglio dividersi».

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