Come ogni anno, adesso sarebbe bello crederci fino in fondo

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Un buon 2-1 alla Spal, in rimonta, che mette in risalto alcune delle problematiche della nostra squadra, ma che allo stesso tempo richiama un tema ricorrente: andare fino in fondo con la Coppa

Superare il quarto turno di Coppa Italia è quell’obbligo morale che si richiede sempre alla Sampdoria, ogni anno. La speranza, invece, è quella di riuscire ad arrivare in fondo alla competizione. L’attualità delle cose è che sicuramente gran parte dei tifosi ieri sera, dopo il gol di Floccari, si sarà detto che forse sarebbe meglio evitarla come competizione, se questo è l’impegno che va profuso in essa. C’è da dire che la competizione può essere ancora usata per dare l’occasione a chi gioca di meno di farsi trovare sempre pronto e scattante, come ha fatto, ad esempio, Saponara. Per quanto il numero 5 blucerchiato ci abbia dimostrato a più riprese di essere tecnicamente tra i giocatori più importanti della nostra rosa, nella gara di ieri sera ha confezionato una prestazione davvero eccellente. Alla quale è mancata soltanto il gol. La visione di gioco, però, è palese che sia davvero unica e che soltanto un Ramirez come quello visto contro il Bologna può togliergli il posto: avere la possibilità di scegliere tra due ottimi interpreti del ruolo di trequartista, per Giampaolo è sicuramente un lusso che dovrebbe permettergli di avere una continuità maggiore da parte dei risultati.

Detto questo, la vittoria contro la Spal ha messo in risalto alcune problematiche che fanno parte della cattiveria sotto rete, ma che confermano anche quanto indietro nella condizione sia Jankto. L’investimento più importante dell’estate scorsa attualmente rappresenta uno dei più grandi punti interrogativi della Sampdoria, che ha acquistato una mezzala richiesta da quasi tutte le big del nostro campionato, ma che alla fine si è ritrovato a scaldare la panchina del “Ferraris” e a regalarci prestazioni davvero insufficienti, come quella di ieri sera: al di là del gol sbagliato a porta vuota, l’ex Udinese ha gestito male moltissimi palloni in mezzo al campo e sebbene la giustificazione potrebbe essere quella di non avere i 90 minuti nelle gambe, queste occasioni andrebbero sfruttate maggiormente. Il timore di un effetto Sala-bis, ossia quello di un giocatore richiesto da tutti e strappato dal Doria alla concorrenza, ma che poi si è rivelato essere un giocatore inadatto per le necessità blucerchiate è molto alto. In ogni caso avendolo atteso per quattro mesi, non ci costa nulla continuare a sperare in Jankto, che fino a sei mesi fa era davvero il giocatore chiave dell’Udinese e con delle qualità ben diverse da quelle che sta mostrando per adesso.

Buona, invece, la crescita di Vieira: il centrocampista inglese ha giocato molto sui passaggi corti nella serata di Coppa Italia, evitando praticamente sempre l’allungo. A detta di Giampaolo, il giovanissimo centrocampista deve imparare meglio il ruolo nel quale è stato schierato: ancora una volta ci ritroviamo dinanzi a un giocatore che va plasmato e adattato in un ruolo che non ha mai fatto in carriera, essendo abituato a giocare come secondo di centrocampo e non come mediano in una linea a tre. Essendo giovane sicuramente il procedimento potrà essere più facile di quanto avvenuto con Praet, che da seconda punta è stato arretrato a mezzala. Intanto il minutaggio gli sta facendo sicuramente gioco: alternarlo con Ekdal può essere una soluzione ottima per poter avere un giocatore completo entro la fine della stagione.

Tralasciando gli aspetti tattici, è chiaro che la Sampdoria adesso dovrà decidere come comportarsi per il resto della competizione. Il Milan come avversario, a gennaio, non aspetterà il nostro turnover: stare qui a ripetersi che arrivare in finale di Coppa Italia sarebbe un sogno davvero bello da coronare è ridondante e scontato, ma le parole, supponiamo, anche stavolta non incontreranno i fatti. Sognare non costa nulla, ma intanto attendiamo il sorteggio per sapere dove e quando si giocherà la partita degli ottavi. Con la speranza di poter continuare a recuperare giocatori che per ora hanno visto poco il campo e hanno bisogno di trovare la condizione ottimale.

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