Da Londra a New York: la trattativa per la cessione prosegue negli USA

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Nonostante le smentite di Ferrero, la trattativa per la cessione va avanti: c’è stato un nuovo incontro a New York

Non ci sono ancora novità definitive sulla cessione della Sampdoria a York Capital Management. Ieri sera si sarebbe dovuto tenere l’incontro con il fondo di Jamie Dinan per tentare di trovare un accordo sul prezzo della società, ma la riunione, probabilmente anche per tentare di placare il forte interesse mediatico sulla vicenda, non si è alla fine tenuta. Le parole di Massimo Ferrero di questa mattina, poi, sembravano aver messo una pietra tombale, o quasi, sulla possibilità di una cessione. Non ci sarebbe un’offerta concreta, secondo il presidente blucerchiato. La verità, secondo l’edizione odierna di Repubblica, sta in realtà nel mezzo.

In effetti, l’offerta ufficiale da parte di York Capital Management non sarebbe ancora arrivata a Ferrero. Il fondo americano valuta la Sampdoria intorno ai 100 milioni di euro e in questi e nei prossimi giorni valuterà se alzare ulteriormente la propria proposta. Dal canto suo Ferrero, da abile stratega, sa che è giusto tirare la corda ma sta valutando di poter scendere sotto i 140 milioni chiesti inizialmente. Le due parti stanno insomma valutando la possibilità di venirsi incontro per trovarsi più o meno a metà strada. Gli americani sono comunque molto interessati all’acquisto della società, ritenuta una valida porta d’ingresso nel mercato genovese.

Rispetto a quanto preventivato precedentemente, però, sembra che si dovrà pazientare ancora per qualche settimana: il quotidiano genovese, considerata la distanza economica fra compratore e venditore, fissa la nuova deadline per la fine del mese di marzo, anche se resta da capire cosa farà a questo punto Gianluca Vialli, che aveva chiesto una rapida risoluzione della trattativa per poter decidere se accettare o meno il ruolo di capo delegazione della nazionale. Si continua a lavorare comunque sottotraccia: l’incontro di Londra sarebbe saltato perché ci sarebbe stato un altro meeting, questa volta a New York, fra emissari blucerchiati – con al centro la figura di Paolo Fiorentino – e i rappresentanti di York Capital Management. Insomma, la cessione va avanti, nonostante le smentite di rito: si dovrà però pazientare ancora per un po’ per scoprire se la tanto attesa fumata bianca arriverà o no.