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Dirigenza Sampdoria: pronta la rivoluzione? Le scelte nell'”era” Ferrero

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Massimo Ferrero è chiamato a sciogliere il nodo dirigenziale: ecco i nomi al fianco del presidente dall’arrivo alla Sampdoria

L’addio di Claudio Ranieri ha dato il via al toto allenatore in casa Sampdoria. Questa, però, non è la sola priorità per Massimo Ferrero. Il presidente è impegnato anche sul fronte dirigenziale. Una situazione che ha già affrontato in passato. Da quando guida il club di Corte Lambruschini, infatti, ci sono stati alcuni ribaltamenti nell’organigramma.

Per prima cosa bisogna ricordare come il cambio societario, nel giugno 2014, abbia condizionato Ariedo Braida, che aveva firmato con la proprietà Garrone e che decise di non restare a Genova. Sottolineando la continuità rappresentata da Carlo Osti, arrivato nel dicembre 2012, e da Riccardo Pecini, nonostante la parentesi empolese, alcuni nomi di spessore hanno ricoperto ruoli dirigenziali nell’”era” Ferrero: Daniele Pradè, dopo tanti anni a Roma, arrivò in Liguria a fine 2016 e per quasi due anni guidò l’area tecnica blucerchiata; meno duratura fu l’esperienza di Walter Sabatini, nella stagione 2018/19. Impossibile dimenticare l’importanza avuta da Antonio Romei sempre al fianco del presidente, fino alla rottura nel 2020. Ora il patron deve valutare se dare il via ad una rivoluzione, ma un cambio radicale sembra ormai dietro l’angolo.

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