Dodô, addio rimandato a giugno: ecco perché

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© foto Valentina Martini

Calciomercato Sampdoria, complicata la cessione di Dodô a gennaio: prima il riscatto dall’Inter, poi le trattative in estate

Il futuro di Dodô Pires è sempre più lontano dalla Sampdoria, anche se probabilmente non nell’immediato. La prossima finestra di calciomercato che avrà inizio tra pochi giorni, vedrà infatti il terzino rimanere ancora alla corte di Marco Giampaolo, nonostante quest’ultimo – complice l’infortunio subìto a inizio stagione – ha ormai relegato il brasiliano ai margini della rosa. Dodô ha già avuto chances dal tecnico per dimostrare le proprie qualità e, avendole fallite, adesso sarà ancora più difficile farsi spazio tra le gerarchie con la concorrenza di Ivan Strinic e Nicola Murru. La Sampdoria ha intenzione di muoversi sul mercato di gennaio, se non per lasciar andare quei pochi scontenti della propria situazione qui a Genova: tra questi, ovviamente, rientra anche il classe ’92, ma gli accordi contrattuali con l’Inter ne posticiperanno la partenza al termine della stagione. Il suo approdo in blucerchiato, infatti, era stato regolato da un prestito biennale con obbligo di riscatto: riscatto che verrà automaticamente esercitato dalla Sampdoria a giugno, quando la società sarà finalmente libera da ogni vincolo con l’Inter e potrà gestire in autonomia il cartellino del giocatore, cedendolo alla miglior offerente. Proprio per questi motivi – riporta calciomercato.com – era saltato in estate il suo trasferimento al San Paolo: poche ore a disposizione e troppe carte da firmare, passaggi da effettuare.

Anche altre squadre brasiliane, come il Corinthians o il Botafogo, sognano di riportarlo in patria, ma l’ingaggio attualmente percepito da Dodô (800mila euro) è fuori portata. Inoltre, il difensore ex Roma è ancora giovane e non sarebbe particolarmente entusiasmato dall’idea di tornare in Série A: sogna palcoscenici ambiziosi, come la Premier League, e la Sampdoria sta cercando di accontentarlo, ma non promette che gli verrà trovata una nuova sistemazione già nel prossimo mese. In estate, per questo motivo, Dodô aveva rifiutato anche la neopromossa Spal, che sabato arriverà al “Ferraris”. Un altro elemento che frena le pretendenti, oltre a quello dell’ingaggio, è la sua nazionalità: per fortuna, tra pochi mesi il giocatore otterrà la cittadinanza italiana e il passaporto da comunitario gli aprirà ovviamente nuovi orizzonti di mercato. Intanto, però, il numero 6 blucerchiato dovrà attendere pazientemente la fine del campionato, quando sarà finalmente libero di accasarsi altrove senza particolari complicazioni: la Sampdoria sa di aver fallito un investimento e, nonostante i 5 milioni di euro che dovrà elargire per il riscatto del suo cartellino all’Inter, potrebbe quindi accontentarsi di una cifra irrisoria per liberarsi di uno stipendio pesante a libro paga.