Ferrero ammette: «Il nostro un mercato intelligente». Tutti i nomi

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© foto Valentina Martini

Il presidente della Sampdoria fa il punto della situazione sul mercato: «Stiamo valutando vari profili»

La Sampdoria è entrata nel vivo del calciomercato. Tra colpi piazzati e acquisti falliti, la rosa blucerchiata presenta ancora qualche difetto che Massimo Ferrero conta di limare quanto prima: «Penso che chiunque riconosca che stiamo facendo un mercato intelligente e importante, è andato via Torreira ma l’investimento di esperienza e competenza su Sabatini, che si aggiunge a Osti, è la prova che vogliamo fare sempre meglio. Jankto è fortissimo, Colley dicono tutti che è forte, avrei voluto regalare ai tifosi il giovane La Gumina ma sappiamo com’è andata. In ogni caso il nostro mercato non è finito e dobbiamo giocarci bene la sostituzione di Torreira, che è delicatissima e lo sappiamo, e poi prendere due terzini importanti perché se hai due bestioni sulle fasce, oltre a Bereszynski e Murru che già abbiamo, fai la differenza. Dice bene Sabatini quando mi parla della fisicità da abbinare a un gruppo giovane e di qualità. E soprattutto sulle fasce la fisicità fa la differenza».

Nel dettaglio, l’obiettivo primario resta la permanenza di Dennis Praet: «Voglio fare di tutto per tenerlo. E a meno che non paghino la clausola, come detto vorrei provare a tenerlo perché una mediana con un regista forte, Praet da una parte e Jankto dall’altra, più Linetty e gli altri che abbiamo – ammette il presidente doriano al Secolo XIX – non è da centro classifica». I nomi sul piatto per il centrocampo ci sono: «Stiamo valutando vari profili a sinistra, almeno tre, così come sono tre o quattro i profili per la possibile sostituzione di Torreira. Uno spagnolo, un belga, un croato è un italiano. Deve essere uno tosto, che ti fa fare il salto di qualità, non necessariamente un giovane perché in certi ruoli anche un esperto con tanta classe può essere importante. Vedremo, è una scelta delicata su cui siamo al lavoro tutti».

Sulla questione Jandrei: «Si era sbloccata la trattativa, ma spesso nel mercato le cose cambiano di continuo. Se non sarà lui, sarà un altro, l’essenziale è che saremo protetti tra i pali». In caso di cessione di Duvan Zapata: «Prenderemo uno forte, questo è sicuro. Al momento ci piace Defrel della Roma, che seguiamo già dall’anno scorso, vedremo se con i giallorossi si potrà ipotizzare un accordo. Altrimenti l’Inter continua a proporci Eder nell’affare Praet, ma io sono contrario alle minestre riscaldate. Sono comunque contento che le altre società abbiano alzato l’asticella – conclude Ferrero – io rosico ancora per l’anno scorso. Quest’anno vorrei togliermela qualche soddisfazione».