Chi è Bahlouli, il Coutinho della Samp che compie gli anni a San Siro

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Mohamed Bahlouli festeggerà il suo diciannovesimo compleanno a San Siro: ecco chi è il talento francese convocato da Giampaolo per Inter-Sampdoria

Quella di oggi è una giornata doppiamente speciale per Mohamed Bahlouli. Speciale perché il 17 febbraio è il giorno del suo compleanno, doppiamente perché si ritroverà in maniera del tutto inaspettata a festeggiarlo a San Siro. Un’emozione che non è concessa a tutti, ma che l’attaccante della Primavera della Sampdoria avrà il piacere di provare sulla propria pelle grazie alla chiamata arrivata ieri da Marco Giampaolo: a corto di uomini, il tecnico blucerchiato ha dovuto sopperire alle assenze convocando proprio il classe 2000, che ha risposto presente. Anche se non dovesse esordire in prima squadra – come probabile – Bahlouli potrà sempre dire di aver festeggiato il suo diciannovesimo compleanno alla Scala del calcio. Ma andiamo a scoprire di più sul suo conto.

Nato e cresciuto a Lione, ma di origine algerina, all’età di 8 anni Bahlouli fa già parte delle giovanili della squadra della sua città. Nei 10 anni trascorsi in maglia rossazzurra compie tutta la trafila fino all’U19, potendo vantare numeri da capogiro (38 gol e 21 assist nelle ultime 42 partite giocate) e la vittoria di un torneo U17 a Dubai contro i pari età di squadre blasonate come il Borussia Dortmund: proprio in questa occasione viene eletto come miglior giocatore della finale, anche per via del gol decisivo.

Nonostante gli ottimi numeri, l’OL decide di non rinnovargli il contratto – in scadenza a giugno 2018 – e scatena l’asta. Tra i numerosi club che vorrebbero aggiudicarsi il suo cartellino c’è anche il Liverpool, ma a spuntarla è la Sampdoria: rimasta da poco orfana di Riccardo Pecini, accasatosi all’Empoli, la dirigenza doriana riesce tuttavia a mettere a segno un importante colpo in prospettiva, e per di più a costo zero. L’arrivo del talento franco-algerino a Genova è in sordina, se non per una gaffe del presidente del Lione, ma passano solo poche settimane prima che le sue qualità comincino a saltare agli occhi degli addetti ai lavori.

Il baricentro basso (173cm di altezza) e il grande atletismo gli consentono di sgusciare via fra gli avversari, ma è la colla che sembra avere sui piedi quando tocca il pallone che gli ha assegnato d’ufficio la maglia numero 10. Dribbling, visione di gioco, e anche senso del gol: sebbene il suo ruolo – trequartista o ala sinistra – non richieda necessariamente grandi sforzi in termini realizzativi, Bahlouli è riuscito a collezionare da inizio stagione già 5 reti e 1 assist. Oltre al fatto che la prima marcatura sia arrivata alla 5a giornata, proprio in occasione del derby contro il Genoa, una statistica lo vedeva fino a ieri – prima che firmasse il centro dell’1-1 contro il Sassuolo – essere l’uomo più decisivo per la Primavera blucerchiata: i suoi gol, infatti, avevano coinciso con tutte e 4 le vittorie stagionali ottenute dalla formazione di Simone Pavan.

Passando a parlare dei suoi idoli, Bahlouli vorrebbe ammettere di ispirarsi a Lionel Messi – che definisce senza la minima esitazione “il miglior giocatore al mondo” – ma preferisce volare un po’ più basso e cercare di imitare Philippe Coutinho: «Messi è impossibile da imitare. Il giocatore che guardo è Coutinho, sia nelle partite che nei video su Youtube. Ha tutto del trequartista moderno – spiega – sa esprimersi con gol, dribbling, assist e allo stesso tempo posizionarsi in modo da non sbilanciare la squadra». Il classe 2000, tuttavia, non è l’unico della famiglia che ha deciso di fare del calcio la propria vita: anche il fratello maggiore, Farès, cresciuto nel vivaio del Lione, ora milita tra le fila del Lille in Ligue 1.