Juventus-Sampdoria, le pagelle: Ekdal leader, Ferrari sfortunato

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© foto Mg Torino 29/12/2018 - campionato di calcio serie A / Juventus-Sampdoria / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Albin Ekdal-Miralem Pjanic

Le pagelle di Juventus-Sampdoria: partita maiuscola di Ekdal e Colley, capolavoro di Saponara annullato dal VAR

JUVENTUS-SAMPDORIA: SINTESI E TABELLINO DEL MATCH
JUVENTUS-SAMPDORIA: GLI HIGHLIGHTS

Audero 7 – Forse è disturbato dal sole in occasione del gol di Ronaldo, ma la sensazione è che potesse fare di più sul destro del portoghese. Per il resto nel primo tempo la mira degli juventini è imprecisa, e il portiere doriano non deve prodigarsi in interventi particolari. Le parate a inizio ripresa su Matuidi e Ronaldo, però, riscattano in tutto e per tutto l’errore precedente. Se la Samp può giocarsi la partita fino in fondo, grande merito è suo.

Sala 6 – Il mismatch contro Ronaldo si palesa fin dal secondo minuto, quando il numero 7 bianconero lo salta agilmente e scarica in porta il destro che vale l’1-0. Il classe ’91 però non si perde d’animo e superata la fase di difficoltà iniziale sale di tono, facendosi notare per diverse chiusure intelligenti e portando palla oltre la propria metà campo senza timore.

Ferrari 5,5 – La prima da titolare in campionato all'”Allianz Stadium” è da far tremare le gambe, tanto più se la tua squadra va sotto dopo soli due minuti. Dopo il mancato intervento su Ronaldo in occasione dell’1-0 bianconero, la sua poca sicurezza si evidenzia con un controllo mancato che per poco non manda in porta Mandzukic, ma nel complesso, quando deve difendere, si fa trovare pronto. Peccato per il braccio in area punito da Valeri, forse troppo severamente, con il penalty.

Colley 7 – Di testa è l’unico che può contrastare lo strapotere fisico di Mandzukic, ma, almeno nel primo tempo, i cross dalle fasce vengono disinnescati soprattutto da Ferrari, mentre lui si occupa soprattutto di dare il via all’azione quando la Samp riparte. Nei secondi 45′ invece, con la Juve che cerca il gol del vantaggio, si trova diverse volte a dominare i cieli dell’area blucerchiata proprio contro l’ariete croato e a fermare ripetutamente Dybala e Ronaldo. Oggi davvero una prestazione da gigante.

Murru 6,5 – Quando la Samp patisce, il terzino sardo prova a uscire ogni tanto palla al piede per alleggerire la pressione bianconera. In generale l’ex Cagliari si fa trovare attento in tutte le situazioni, è sempre sul pezzo e non disdegna qualche intervento duro, ma regolare, per far capire ai suoi avversari che dalle sue parti non si passa con facilità.

Praet 6 – La sua preoccupazione principale è quella di aiutare Sala quando la Juve attacca, ma il belga non disdegna poi di aiutare la squadra a venir fuori dalla propria trequarti proponendosi e palleggiando con Ekdal e gli attaccanti. La partita di oggi evidenzia il fatto che ormai il ruolo di mezz’ala, con tutti i compiti difensivi e di recupero del pallone annessi, gli sia stato cucito addosso perfettamente da Giampaolo. Nel finale di gara, tanto per dar prova della propria polivalenza, termina la partita da regista, dopo l’uscita di Ekdal.

Ekdal 7 – Primo tempo di grandissima sostanza, specialmente quando la Samp soffre il pressing forsennato della Juve: lo svedese smista i palloni che gli arrivano quando i suoi compagni recuperano la sfera e soprattutto fa da diga a centrocampo quando i bianconeri attaccano centralmente, interrompendo diverse azioni pericolose. Il suo carattere e la sua leadership in mezzo al campo aiutano la Samp a prendere coraggio e a giocare ad armi pari contro gli avversari (dal 36′ s.t. Jankto s.v. – Ancora volta un minutaggio ridottissimo per il ceco, che non ha nemmeno l’occasione per incidere sulla partita).

Linetty 6 – Primi 45′ positivi per il polacco, che dimostra di avere la giusta “garra” nei contrasti per tenere testa a Emre Can e Pjanic e per fare la classica legna a centrocampo che in una partita così ci vuole eccome. Poi nella ripresa, complice anche il grande dispendio di energie del primo tempo – e delle due precedenti partite – cala un po’.

Ramirez 6 – Partita difficile per l’uruguaiano in fase di costruzione, spesso tagliato dallo sviluppo dell’azione ma utile in fase di non possesso, quando la Samp deve difendere. La corsa è tanta e le azioni per farsi vedere o cambiare corso al match non sono molte, ma il numero 11 risulta utile anche in questo modo alla causa blucerchiata, senza contare che i suoi palloni tagliati in area sono sempre un pericolo per la retroguardia avversaria (dal 26′ s.t. Saponara 6,5 – Giampaolo lo butta nella mischia sperando in un colpo di magia per agguantare il pareggio e ancora una volta l’ex Empoli non delude. Solo il VAR gli toglie la gioia del gol – e anche in questo caso i dubbi non mancano).

Caprari 6 – Gara di grande sacrificio per l’attaccante romano, che aiuta in fase difensiva ripiegando fin quasi ai limiti della propria area e prova a condurre qualche contropiede per aiutare i propri compagni a uscire dalla metà campo blucerchiata. Dopo un inizio timido prende fiducia come tutta la squadra e diventa il principale pericolo quando i blucerchiati ribaltano – con costanza e profitto – il fronte (dal 21′ s.t. Defrel 5,5 – La sua freschezza può essere utile alla Samp nell’ultima mezz’ora, ma il francese non la prende praticamente mai. Sfortunato nel toccare il pallone prima che arrivi a Saponara in occasione del 2-2 negato alla Samp).

Quagliarella 6,5 – Qualche cross in area arriva, ma Rugani e soprattutto Chiellini giganteggiano sui palloni alti. Appena ne ha l’occasione, però, timbra ancora il cartellino: il pallone calciato dopo l’intervento del VAR pesa, ma il capitano doriano non si fa intimidire e lo scarica alle spalle di Perin senza esitazione. Anche nella ripresa è il più pericoloso dei suoi e non si arrende mai, come un vero capitano deve fare.

JUVENTUS (4-3-3): Perin 5,5; De Sciglio 6, Rugani 6, Chiellini 6,5, Alex Sandro 6; Can 5,5, Pjanic 6, Matuidi 6 (dal 36′ s.t. Douglas Costa s.v.); Dybala 5,5, Mandzukic 5,5 (dal 23′ s.t. Bernardeschi 6), Cristiano Ronaldo 7.