Mihajlovic in conferenza: «La Samp è casa mia». Su Quagliarella…

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Mihajlovic presenta la sfida contro la Samp: «Lì è casa mia, ma domani dobbiamo uscire noi vincitori. Quagliarella? Può prendersi un turno di riposo…»

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Quella di domani pomeriggio al “Dall’Ara” contro la Sampdoria sarà per il Bologna una sfida da vincere a tutti i costi. I rossoblù, infatti, dopo l’arrivo di Sinisa Mihajlovic sulla panchina emiliana hanno momentaneamente abbandonato il terz’ultimo posto in classifica, ma l’Empoli gioca bene e macina punti, ragion per cui è assolutamente vietato distrarsi. L’allenatore serbo non si fida della Sampdoria: «Tutte e due le squadre hanno obiettivi importanti e vogliono vincere. Spero sia una bella partita e che saremo noi ad uscirne vincitori. Loro hanno ottimi giocatori, vengono dalla vittoria nel derby ma noi giocheremo a casa nostra e sappiamo che in casa possiamo vincere se giochiamo come sappiamo».

Il pareggio a Firenze contro una Fiorentina allo sbando ha lasciato un po’ di malumore, ma Mihajlovic difende i suoi: «I dati ci dicono che corriamo sempre più dell’avversario e mettiamo sempre molta intensità. La squadra sta bene e non è questo il problema. Una squadra non può star bene una settimana e quella dopo no. Sembrava che il pareggio non fosse abbastanza, che dovessimo andare là e vincere solamente. Che abbiamo fatto meno bene delle altre volte è vero, ma non è che il Bologna ogni partita debba far venti tiri in porta e che se non li fa significa che sia in crisi. Destro? Ha recuperato, sarà disponibile ma non ha i 90′ nelle gambe».

Domani alcune assenze si faranno sentire, su tutte quella di Mitchell Dijks sulla fascia sinistra, ma il tecnico serbo non svela le contromisure che verranno adottate: «Non abbiamo troppe scelte. Abbiamo provato due soluzioni e vediamo stanotte il cuscino cosa ci dirà e cosa sarà meglio. Mattiello ha recuperato e potrebbe servirci, ma solo a gara in corso». Si passa quindi a parlare del trascorso di Mihajlovic alla Samp: «È sempre casa mia, da giocatore sono stati quattro anni bellissimi nei quali ci siamo divertiti. Un rilancio che mi ha permesso di andare dove ho potuto allungare la mia carriera. Da allenatore ho pareggiato il mio debito facendo due buoni anni. Una mia parte della mia vita professionale dove sono stato molto bene». Infine, impossibile non chiedere di Fabio Quagliarella: «Ha 36 anni, mi ricordo che tempo fa ho parlato con lui e gli ho fatto i complimenti per il campionato precedente. Lui è molto bravo ma speriamo che domani non faccia goal e si prenda un turno di riposo – ha concluso il tecnico –, anche se dipenderà soprattutto da come lo marcheremo noi».