Osti a Bologna con Sabatini? La Samp non lascia, raddoppia

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Osti corteggiato da Sabatini: la Sampdoria non ha intenzione di lasciar andare il proprio direttore sportivo

Adesso che la storia delle dimissioni di Walter Sabatini è stata metabolizzata alla Sampdoria, l’obiettivo principale che il club blucerchiato si pone è quello di guidare la transizione alla nuova stagione senza l’ormai ex direttore dell’area tecnica doriana. Certo, non che si tratti – tempistiche a parte – di un vero e proprio fulmine a ciel sereno: l’idea che serpeggiava a Genova da ormai diverse settimane era che il rapporto professionale fra Sabatini e la Sampdoria si sarebbe comunque chiuso a giugno, magari con una stretta di mano e non una furibonda litigata, questo sì.

Ora, come noto Sabatini dovrebbe approdare a Bologna, e l’idea che lo stuzzica particolarmente è quella di portare con sé il collega e amico Carlo Osti. Idea che alla Sampdoria non piace affatto, soprattutto per via del fatto che il ds doriano, presente a Genova da dicembre 2012, è uno della vecchia guardia, che è sempre stato apprezzato per il suo lavoro puntuale e preciso. La Samp non lascia dunque, ma raddoppia: secondo La Gazzetta dello Sport l’idea è infatti quella di non sostituire Sabatini – a meno che non si presentino improvvisamente occasioni ghiotte, ma per il momento non se ne vedono all’orizzonte -, facendo giocoforza ricadere su Osti una serie di incombenze delle quali si dovrebbe occupare un direttore dell’area tecnica. Un premio per il ds blucerchiato, un’investitura a plenipotenziario – o quasi – che certifica ad alta voce l’intenzione della Sampdoria di non lasciarsi scappare il proprio direttore sportivo.