Sampdoria, il pareggio di Bolzano lascia un rimpianto: D’Angelo ha già trovato una squadra diversa? – Samp News 24
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Sampdoria, il pareggio di Bolzano lascia un rimpianto: D’Angelo ha già trovato una squadra diversa?

Il rigore trasformato da Molina nei minuti di recupero ha impedito a Luca D’Angelo di festeggiare una vittoria al debutto. Ma al di là del risultato contro il Südtirol, i blucerchiati hanno mostrato segnali incoraggianti soprattutto sul piano della compattezza e della gestione della partita.

Un punto conquistato, ma soprattutto due punti sfumati quando il successo sembrava ormai vicino. La prima partita di Luca D’Angelo sulla panchina della Sampdoria si è conclusa con un pareggio che lascia inevitabilmente qualche rimpianto. Come evidenziato anche dal Corriere dello Sport, il calcio di rigore realizzato da Molina in pieno recupero ha consentito al Südtirol di evitare la sconfitta, privando i blucerchiati di un risultato che avrebbe rappresentato una spinta importante per il nuovo corso tecnico. Eppure, osservando l’andamento della gara, emerge un elemento interessante: la Sampdoria è sembrata più compatta e capace di controllare le difficoltà rispetto alle precedenti uscite.

Sampdoria, il primo segnale di D’Angelo è la compattezza: una base da cui ripartire

La principale indicazione arrivata dalla trasferta del Druso riguarda l’atteggiamento collettivo della Sampdoria. Con pochissimo tempo a disposizione per preparare la partita, D’Angelo non poteva rivoluzionare completamente i meccanismi di una squadra ereditata in una situazione di classifica complicata.

Il tecnico ha quindi puntato su principi essenziali: attenzione difensiva, distanze tra i reparti e maggiore partecipazione nelle diverse fasi di gioco. La risposta è stata incoraggiante. I blucerchiati hanno dato l’impressione di riuscire a mantenere una struttura più ordinata, evitando di perdere equilibrio nei momenti delicati.

Si tratta di un aspetto particolarmente significativo considerando le difficoltà incontrate dalla squadra nelle prime giornate, quando la gestione degli episodi sfavorevoli aveva spesso condizionato le prestazioni. La compattezza mostrata a Bolzano non risolve tutti i problemi, ma rappresenta un punto di partenza concreto per il lavoro del nuovo allenatore.

Sampdoria, Südtirol poco incisivo: i blucerchiati avevano costruito le condizioni per vincere

Un altro elemento da considerare riguarda la prestazione degli avversari. Il Südtirol di Davide Possanzini, chiamato a reagire dopo la pesante sconfitta contro la Juve Stabia, non è riuscito a esprimere con continuità un gioco particolarmente efficace.

La formazione altoatesina ha faticato a trovare ritmo e soluzioni offensive, mentre la Sampdoria è riuscita per lunghi tratti a limitarne le iniziative.

Naturalmente, una parte di queste difficoltà può essere ricondotta anche al lavoro dei blucerchiati, che hanno mostrato maggiore attenzione nelle chiusure e nella gestione degli spazi. La squadra di D’Angelo ha inoltre avuto opportunità per rendere più ampio il proprio vantaggio, senza però riuscire a chiudere definitivamente la partita. Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali sarà necessario intervenire: trasformare una prestazione positiva in un risultato pieno, evitando di lasciare aperti incontri che potrebbero essere indirizzati con maggiore decisione.

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Sampdoria, il rigore di Molina cambia il risultato ma non cancella i progressi

L’episodio decisivo è arrivato nei minuti di recupero, quando Molina ha trasformato il calcio di rigore che ha fissato il risultato sul pareggio. Una conclusione amara per la Sampdoria, che aveva accarezzato la possibilità di iniziare la gestione D’Angelo con una vittoria esterna.

Il gol subito nel finale evidenzia quanto sia ancora importante migliorare nella gestione degli ultimi minuti, soprattutto quando il risultato è favorevole. Allo stesso tempo, sarebbe riduttivo valutare l’intera prestazione soltanto attraverso l’episodio conclusivo.

Il nuovo allenatore ha trovato una squadra capace di mostrare applicazione, spirito di sacrificio e maggiore solidità, pur senza aver avuto il tempo necessario per introdurre modifiche profonde. Adesso il compito sarà dare continuità a questi segnali, aumentando anche la capacità di sfruttare le occasioni create.

Il prossimo impegno contro l’Ascoli offrirà un’ulteriore occasione per capire se la prestazione del Druso rappresenti davvero l’inizio di un cambiamento. La Sampdoria torna da Bolzano con un punto e un rimpianto, ma anche con la consapevolezza di avere individuato una possibile strada per ripartire. Il primo passo di D’Angelo è stato incoraggiante: ora serviranno risultati per trasformare le buone impressioni in una vera risalita.

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