Sampdoria-Fiorentina, Quagliarella: «Giornata indimenticabile, avevo i brividi»

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© foto Valentina Martini

Sampdoria-Fiorentina, Quagliarella emozionato: «Avevo i brividi, giornata indimenticabile. Dobbiamo lottare per l’Europa». E sul futuro: «Credo sarà Samp a vita»

Fabio Quagliarella scrive una nuova pagina della propria carriera e, dopo la tripletta rifilata oggi alla Fiorentina, raggiunge quota 15 gol stabilendo il proprio record personale in Serie A: «Una giornata indimenticabile – esordisce l’attaccante della Sampdoria in zona mista – vincere contro la Fiorentina che in questo momento è una diretta concorrente e superare il mio record è meraviglioso. Il gol più bello? Nel primo era difficile lo stop, poi il secondo l’ho fatto di punta e ho rubato il tempo al portiere. E’ andata dove speravo andasse. Obiettivo classifica marcatori? Ci sono giocatori abituati a fare più di 20 gol a campionato, il mio obiettivo è che le mie reti servano a portare a casa punti importanti». Dopo un periodo deludente in termini di risultati, oggi pomeriggio si è rivista una Sampdoria in forma smagliante: «Sì, una Sampdoria di inizio anno, che la mette sul ritmo e sull’aggressività. Come ha detto mister Giampaolo dopo la sconfitta di Benevento, dal momento in cui non pressiamo e non giochiamo più a calcio siamo una squadra mediocre. Il pallone è un peso piacevole da portarsi a casa, oggi è arrivata una vittoria importantissima che ci voleva per dimostrare che siamo tornati: ora, però, non si può dire più di tanto, perché fra tre giorni ci aspetta un’altra gara».

Una standing ovation di tutto lo stadio, non solo della Gradinata Sud, e cori che sono partiti in suo onore per celebrare una giornata memorabile: «Da brividi, credetemi, avevo la pelle d’oca. Hanno cantato per non so quanti minuti il coro per me. E’ stato veramente emozionante, un giocatore vive anche di questo e sono cose che ci si porta dentro per sempre. Se adesso sono anche più forte mentalmente? L’età e l’esperienza fanno. Cerchi nei momenti un po’ così di restare lucido: da capitano cerco di incitare i miei compagni di squadra e far crescere i più giovani. E’ nei momenti di difficoltà che bisognare stare uniti e compatti». Il Napoli vorrebbe riportarlo a casa, ma l’ambiente Sampdoria sembra essere proprio quello ideale per Quagliarella. Sul futuro, l’attaccante ha pochi dubbi: «Credo sia Samp a vita, e io ne sono contento, perché mi hanno sempre dimostrato affetto e amore, anche quando non vestivo questa maglia».

«Ormai siamo lì, è giusto provarci fino alla fine, ma senza che diventi un peso negativo: dev’essere qualcosa di piacevole, è sempre bello lottare per qualcosa di importante. E’ giusto che trainiamo, ora ci inseguono tutte». Quagliarella aggiorna tutti sulle sue condizioni fisiche, che potrebbero impedirgli di prendere parte alla prossima gara contro la Roma: «Ho un muscolo affaticato, il campo non mi dava tanta sicurezza durante il secondo tempo e quindi ho preferito uscire gli ultimi venti minuti per non rischiare. Staremo a vedere». Oggi il merito della sua tripletta è da ricondurre anche agli assist meravigliosi di Gaston Ramirez«Tante volte mi arrabbio perché io il movimento lo faccio sempre, indipendentemente dall’età. Basta che uno provi a darmi il pallone: io sono bravo a fare gol, va bene, ma l’attaccante alla fine ha bisogno di qualcuno che gliela passi, altrimenti da solo non va da nessuna parte. Ferrero dice che sono infinito? Finché sto così bene, fisicamente e mentalmente, io vado avanti tranquillamente. Dipende dal presidente e da quello che vuole fare lui», ha concluso Quagliarella ai microfoni della stampa presente.