Stadio alla Fiera, continua la lotta

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Il progetto di un nuovo stadio per la Sampdoria continua il suo percorso incidentato. Infatti, le dimissioni da parte di mezzo CdA della Fiera di Genova complica la strada per la costruzione di questo nuovo impianto. Tutto ciò nonostante le parole di Claudio Burlando, che ha ammesso ai suoi collaboratori: “Lo stadio di Garrone è un buon progetto per rilanciare la Fiera, attualmente in cattive condizioni.”

A rivelare lo scenario confusionario attorno alla Fiera è stato il Secolo XIX. Anche il sindaco di Genova, Marco Doria, considera il progetto come una possibile ancora di salvataggio per le finanze attualmente in rosso della Fiera. Burlando avrebbe addirittura suggerito di costruire lo stadio in modo da rimodernare gli spazi della Fiera e poter così rilanciare la zona come punto d’interesse per la città. Intanto, oggi l’ormai ex a.d. della Fiera, Elio De Simone, annuncia le sue dimissioni a ciò che rimane del CdA e lascia il posto ad Antonio Bruzzone, direttore commerciale della Fiera di Roma, genovese e fortemente sostenuto dalla Regione e dalla Camera di Commercio.

Incerto anche il destino del presidente del CdA, Sara Armella; tuttavia, il sindaco Doria sembra volerla riconfermare al timone, nonostante Armella si pronunciasse così in merito alla questione: “Il mio mandato è sempre a disposizione.” Continua quindi la sfida tra la Armella e l’Ucina, la società che ogni anno gestisce l’organizzazione del Salone Nautico alla Fiera. Il rischio è che l’Ucina porti la kermesse altrove: Milano, Roma, La Spezia e Viareggio le possibili candidate. Insomma, il futuro del progetto Samp dipende da quello che accadrà nei prossimi giorni all’intero del CdA della Fiera.

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